Manovra contro il Sud. Dema: «Atto deludente»

Vincenzo Lamberti,  

Manovra contro il Sud. Dema: «Atto deludente»

C’era una volta un gruppo politico che urlava onestà onestà. Ed era quello che voleva che tutto ciò che riguardasse la politica si facesse in streaming. Quello stesso gruppo, che risponde al nome del Movimento Cinque Stelle, ha di fatto approvato una manovra economica di cui fino a poco prima nessuno conosceva i dettagli. Chiusi nella commissione bilancio, passata a maggioranza e sulla quale porranno la fiducia al Senato e alla Camera. Una manovra che oltre a fare un favore al papà di Di Maio ha nuovamente mortificato il Sud. Lo rileva anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris in un commento dopo il voto in commissione. “Il Governo piega la schiena a Bruxelles, esautora il Parlamento, la maggioranza approva una manovra deludente, incassano leggi per campagna elettorale europee (vedi un ingannevole reddito di cittadinanza), nulla per lavoro, poco per investimenti, 75 milioni di regalo per le buche di Roma” è il tweet del sindaco Luigi de Magistris. Critica che viene ripresa da destra con maggiore vigore: “Un taglio di un miliardo e 200 milioni di investimenti, stangata ai pensionati e neppure un posto.di lavoro per i giovani: e’ questa la politica di Lega e 5 stelle per il Sud”. E’ quanto afferma il segretario federale di “Sud Protagonista”, Salvatore Ronghi, commentando la manovra di bilancio approvata dal Senato. “Per il Sud il governo giallo-verde ha messo in campo solo il reddito di cittadinanza, che e’ diventato una condanna mediatica contro il Sud, e che, da qui a breve, si trasformera’ in beffa perche’ non sara’ dato a tutti i poveri e ai disoccupati ma solo a pochi e in misura inferiore a quanto promesso” aggiunge Ronghi per il quale “questo e’ un altro Governo contro il Sud e mi domando se i deputati e senatori di Lega e 5 stelle eletti nel Sud provino vergogna per tutto questo e per non aver difeso, nemmeno minimamente, la dignita’ e le istanze del Mezzogiorno”. Forza Italia è sul piede di guerra e schiera l’artiglieria pesante: “La Manovra gialloverde ha prodotto un risultato storico: l’unanimita’ del dissenso. Come se non bastassero le critiche di tutte le associazioni di categoria, adesso anche i sindacati hanno annunciato una mobilitazione unitaria. Questa legge di bilancio non piace proprio a nessuno, forse nemmeno a chi e’ stato costretto a votarla in Parlamento. E come dare loro torto? Il governo ha umiliato il Parlamento, tagliato gli investimenti, rinviato le assunzioni nella PA e nelle universita’, quota 100 entrera’ a regime solo nel 2020, della vera flat tax nemmeno l’ombra e sul futuro degli italiani pende la spada di Damocle dell’aumento monstre dell’IVA. Nessuna prospettiva, solo propaganda. E di propaganda e’ lastricato il cammino verso la recessione” la nota di Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia. Cui fa eco da sinistra Fornaro: “Al Senato la maggioranza M5s-Lega ha scritto una pagina nera della nostra democrazia parlamentare. Con buona pace degli annunci di inizio legislatura sulla centralita’ e il rispetto del parlamento, il Governo ha volutamente umiliato i rappresentanti del popolo sovrano che non sono stati messi nelle condizioni di discutere e approfondire il bilancio dello Stato. Una inaccettabile offesa al Parlamento e ai diritti delle opposizioni, calpestati da un Governo che si sta dimostrando ogni giorno che passa inadeguato e istituzionalmente arrogante” le parole del capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro. Di Maio, ormai pieno dello spirito istituzionale che tutti gli riconoscono, dedica un altro video sui social in cui fa l’ennesima lista della spesa. Un test sulla legge di bilancio che spiega così: “In questi giorni potrete utilizzarlo anche voi sottoponendo a parenti e familiari questi semplici quesiti”, spiega il vicepremier, secondo cui “stanno girando un po’ troppe ‘balle’ di Natale sulla manovra del popolo”. Parla anche Salvini che, mentre annuncia gli auguri con Meloni e Berlusconi (forse gli alleati con cui farà dopo maggio un nuovo governo) si difende dall’accusa della norma salva Di Maio: “Dire che abbiamo fatto la manovra per il papa’ di Di Maio mi sembra un po’ eccessivo”. Cosi’ il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha replicato a un giornalista che gli ha chiesto se nella manovra e’ inserito un provvedimento che potrebbe aiutare il padre di Luigi Di Maio. Caos

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