Koulibaly, orgoglioso della mia pelle. Mertens “resistiamo insieme”. Con lui in tanti, da Ronaldo a Saviano

Redazione,  

Koulibaly, orgoglioso della mia pelle. Mertens “resistiamo insieme”. Con lui in tanti, da Ronaldo a Saviano
Napoli's kaliodou Koulibaly jubilates after scoring the goal (0-1) during the Italian Serie A soccer match Juventus FC vs SSC Napoli at Allianz Stadium in Turin, Italy, 22 April 2018 ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

NAPOLI – “Mi dispiace per la sconfitta e soprattutto per aver lasciato i miei fratelli! Però sono orgoglioso del colore della mia pelle. Di essere francese, senegalese, napoletano: uomo”. Sono le parole di Kalidou Koulibaly dopo la pagina nera di razzismo di ieri sera a Milano che sta scuotendo l’Italia del calcio e non solo. Parole da calciatore dispiaciuto per la reazione all’ammonizione e la conseguente espulsione, ma anche un breve manifesto politico per suscitare un serio stop ai cori razzisti negli stadi che infatti ha ricevuto sostegno da tanti colleghi, tra cui Cristiano Ronaldo, Icardi e Boateng, uno dei primi a condurre la battaglia contro gli insulti razzisti negli stadi. Ma con lui si sono schierati anche politici e intellettuali, come Roberto Saviano che ha ripreso le frasi del difensore sui suoi social network.    E al fianco del difensore azzurro, si sono schierati oggi i suoi compagni di squadra a cominciare da Dries Mertens, uno dei leader dello spogliatoio, che ha postato una foto in cui ride con Koulibaly scrivendo parole forti: “Sei una delle persone migliori che conosco, per favore non cambiare mai. Non reagire a queste stronzate, resistiamo insieme!”. Un richiamo all’unità ma anche al resistere, per un calciatore come Koulibaly che potrebbe essere tentato dall’idea di lasciare l’Italia anche per l’intolleranza negli stadi. Il difensore è un pezzo pregiato del mercato, e già a gennaio molti club, tra cui il Chelsea di Sarri, potrebbero tentare il Napoli con un’offerta irrinunciabile.    Per ora il difensore resiste, in un paese in cui è bersaglio da anni di cori razzisti: già nel 2016 venne bersagliato di cori razzisti dai tifosi della Lazio, tanto che alla gara successiva i tifosi del San Paolo accolsero Koulibaly in campo indossando migliaia di maschere con il suo volto, per fargli sentire vicinanza.

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