Torre Annunziata: imponeva il pizzo per conto dei Gionta, 37enne torna in cella

Redazione,  

Torre Annunziata: imponeva il pizzo per conto dei Gionta, 37enne torna in cella

Il suo nome era finito nel mirino da tempo. Da quando era stato arrestato per estorsione aggravata. Da quel giorno prima l’iter giudiziario poi i continui cambi fino al provvedimento definitivo che gli è stato notificato proprio nel giorno di Natale. Non era forse proprio il regalo che Aristide Immola, 37enne di Torre Annunziata si aspettava ma per quest’anno, sotto l’albero gli agenti del commissariato di Torre Annunziata lo hanno, è il caso di dirlo, stupito dando esecuzione ad un provvedimento definitivo nei confronti dell’uomo. Torre Annunziata: imponeva il pizzo per conto dei Gionta, 37enne torna in cellaUn curriculum pieno di precedenti penali e quell’ordine emesso dalla Corte di Appello di Napoli, perché condannato ad una pena detentiva di sei anni, per il reato di estorsione aggravata. I poliziotti, dopo vari servizi di appostamenti ed una meticolosa attività investigativa, hanno trovato il 37enne nella sua abitazione, nel quartiere “Murattiano”, per lo stesso considerata una roccaforte e dove poteva contare su numerosi appoggi di parenti e solidali. L’uomo non ha apposto resistenza ed è stato trasferito al carcere di Secondigliano. L’uomo finì in manette a luglio del 2015, insieme ad altri esponenti del clan Gionta imponevano, durante le “feste comandate”, il cesto per i carcerati. Cesto che veniva a costare anche 700 euro per ogni vittima a fronte di un valore di poche decine di euro. E’ dal Natale del 2012 – secondo quanto ha raccontato in aula uno degli imprenditori vittima del racket imposto dal clan Gionta -, che entra in gioco anche la figura di Aristide Immola, ritenuto dalle forze dell’ordine vicino alla cosca dei “Gionta-Chierchia”. Secondo la versione di un commerciante, in ben due occasioni Immola si presentò come emissario di altri detenuti, per i quali chiedeva il contributo. Il 37enne si era reso latitante da tempo ma ieri è stato stanato, proprio il cenone di Natale e la voglia di stare con i parenti in i giorno di festa sono stati per l’uomo fatali.

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