Saldi: a Napoli inizio fiacco e previsioni al ribasso

Redazione,  

Saldi: a Napoli inizio fiacco e previsioni al ribasso

NAPOLI – “Up to 50% off”, sconti fino al 50%, promette la vetrina di un negozio di abbigliamento maschile in piazza Amedeo, zona Chiaia, a Napoli. Ma sui cartellini dei prezzi dei prodotti la percentuale si abbassa al 20-30%. Stessa cosa in via Vittorio Colonna, dove un outlet arriva a promettere ribassi al 70%, e via Filangieri. Ma l’apertura della stagione dei saldi in città, che proseguirà fino al 5 marzo, non ha scaldato i cuori dei consumatori, e non ci sono file, nè curiosi davanti alle vetrine, a differenza del 2018. Saldi per quasi tutti i settori merceologici, con l’ abbigliamento in testa a tutti,ai quali non si sottraggono neanche le griffes. “Monetti” ha in vetrina qualche capo con il 40% di sconto, ma su tutto il resto si oscilla tra il 20% ed il 30%. In via Chiaia, dove gli abusivi con enormi carretti di merce attendono il passaggio di una pattuglia di agenti della Municipale per occupare le proprie posizioni, proprio davanti alle vetrine dei negozi, le offerte di sconti si moltiplicano sulle vetrine, ma i clienti scarseggiano. In via Toledo, “Swarowski” annuncia sconti del 50% per gli oggetti di cristallo, ma anche qui il prezzo medio cala molto di meno. “La data dei saldi ci penalizza – dice Giuseppe Giancristofaro, presidente di ‘Moda Napoli’, che raccoglie i dettaglianti dell’ abbigliamento – Napoli è una città turistica e bisognerebbe riportare l’ inizio al 2 Gennaio, come in Sicilia ed in Basilicata. Rivolgiamo un appello in questo senso al Governatore Vincenzo De Luca”. La previsione è di una spesa pro-capite di 120 euro. Flessione annunciata negli acquisti anche per Confesercenti Campania-Molise. “Solo il 48% dei campani sfrutterà i saldi – dice il presidente Vincenzo Schiavo – dunque un 2% in meno rispetto al 2018”. Controcorrente Umberto Prota, di “Arbiter Trekking”, consigliere del Centro commerciale Toledo. “Noi i saldi li abbiamo aboliti, preferiamo tenere i prezzi più bassi tutto l’ anno”. La tendenza? “A Natale abbiamo registrato un -8% rispetto all’ anno scorso, ma in questi primi giorni del 2019 ci sono buoni segnali”.

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