Gran casinò Gragnano. Finiscono a processo croupier e giocatori vip

Elena Pontoriero,  

Gran casinò Gragnano. Finiscono a processo croupier e giocatori vip

Croupier e clienti vip a processo per il Casinò della galleria di Gragnano. I tavoli verdi erano stati allestiti all’interno di un appartamento a ridosso di piazza Marconi (ex San Leone), un affare che è rimasto in piedi fino a maggio del 2014. Tre le figure centrali dell’inchiesta Domenico Fontana, 41enne di Lettere, ritenuto promotore e organizzatore del casinò (difeso dall’avvocato Roberto Attanasio). Daniel Miranda, 27 anni di Torre del Greco, croupier incastrato con le carte tra le mani nel giorno del blitz. E Roberta Langella, 31enne di Ottaviano, addetta al controllo delle puntate (collegio difensivo degli imputati avvocati: Ferdinando Astarita, Pasquale De Simone, Tiziana De Masi, Luca Capasso e Umberto D’Apice). Nel pieno di un torneo di poker texano, particolarmente in voga all’epoca dei fatti, giocatori e organizzatori furono scoperti dai carabinieri che, a seguito di alcune soffiate, organizzarono l’irruzione scattata alle 5 del mattino. Nel Casinò si entrava nel più stretto riserbo, ma il via-vai di clienti aveva comunque attirato l’attenzione. I giocatori arrivavano non soltanto dai Comuni limitrofi, ma da tutta la Campania. Un giro di affari piuttosto corposo.

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