La Lega sbarca a Ercolano e già sfida Buonajuto: «Noi, pronti per governare»

Alberto Dortucci,  
Alberto Dortucci,  

La Lega sbarca a Ercolano e già sfida Buonajuto: «Noi, pronti per governare»

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Ercolano. Le giubbe verdi di Matteo Salvini puntano alla conquista dello storico «fortino» dell’ex premier Matteo Renzi all’ombra del Vesuvio. E’ già proiettata alla sfida elettorale del 2020 la neonata Lega di Ercolano, pronta – alla presenza dell’onorevole Gianluca Cantalamessa – a lanciare la sfida al sindaco Ciro Buonajuto, il leader locale del Pd proiettato verso il secondo mandato alla guida dell’ente di corso Resina. Proprio il primo cittadino non ha mancato di fare un salto al museo archeologico virtuale di via IV Novembre per il classico saluto istituzionale: «La mia distanza politica dalla Lega non è un mistero – le parole di Ciro Buonajuto – ma condivido, sebbene in modo completamente differente, la necessità di portare avanti una vera e propria battaglia per la sicurezza e la legalità sul territorio: non a caso, alla luce dell’escalation di furti registrati in via Benedetto Cozzolino e dintorni, abbiamo inviato una lettera ufficiale al prefetto di Napoli e al questore di Napoli per ottenere maggiori controlli in città». Parole insufficienti a convincere la platea dei «leghisti del sud» arringata da Antonio Ascione, ex sindacalista del Siulp – sindacato italiano unitario lavoratori di polizia – nonché pluri-candidato a sindaco del centrodestra, uscito sempre sconfitto alle urne. Davanti a una sessantina di «nordisti» di Ercolano, l’ex consigliere comunale di minoranza ha sottolineato la «fuga dei giovani» costretti – a dispetto di diplomi di laurea conquistati con anni di studio – a lasciare la propria città per mancanza di lavoro. «Sarà nostro impegno fare avvicinare i cittadini e, in particolare, i giovani alla politica – i concetti espressi in sala – perché abbiamo il dovere di raccogliere le istanze del territorio, a partire dall’emergenza-disoccupazione: a Ercolano il tasso di senza-lavoro tocca il 60%, un primato in provincia di Napoli». Un primato negativo facilmente cancellabile – secondo gli esponenti della Lega, evidentemente profondi conoscitori di una realtà difficile come Ercolano – attraverso la valorizzazione di scavi archeologici e bellezze naturali come il Vesuvio: «Il sindaco Ciro Buonajuto ha strappato due volte la candidatura a capitale della cultura, quando c’erano gli “amici del Pd” al governo – l’affondo diretto al baby Renzi del Vesuviano – ma la città non è mai stata premiata perché manca proprio la “cultura politica” per attirare turisti e visitatori. Le conseguenze, sotto il profilo economico, sono sotto gli occhi di tutti». Infine, l’affondo sul tema «preferito» dalla Lega: sicurezza e legalità. «Garantiremo la presenza costante sul territorio delle forze dell’ordine – l’impegno dei «leghisti del sud» – a cui non faremo mancare la nostra fattiva collaborazione». La battaglia in vista del voto, dunque, sembra già iniziata. Per ora, a colpi di spot e promesse.

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