Consigliere leghista denunciato. Minacce di morte al vicino

Redazione,  

Consigliere leghista denunciato. Minacce di morte al vicino

Consigliere comunale di opposizione finisce nei guai: denuncia per minacce aggravate e sequestro di armi da fuoco. Si tratta di Carmine Sodano, esponente cittadino della Lega con Salvini ed ex candidato sindaco. La denuncia per minacce di morte ha fatto scattare anche il sequestro preventivo dei fucili che deteneva in casa su disposizione della Procura della Repubblica presso il tribunale di Torre Annunziata. Ad eseguirlo sono stati i carabinieri di Boscoreale. I fucili, regolarmente denunciati, erano utilizzate nelle battute di caccia alle quali partecipava da anni. Sempre in via cautelativa, gli è stato revocato anche il porto d’armi. A far scattare la denuncia sarebbe stato l’ennesimo litigio al termine del quale sarebbero saltati i nervi al consigliere di minoranza che avrebbe mosso delle minacce di morte, almeno stando a quanto riportato nella querela di parte. Il motivo sarebbe da addurre a beghe di natura familiare dovute a questioni di confine tra le due proprietà. Sodano ha confermato tutta la vicenda ma si è subito discolpato sottolineando che si tratta solo di calunnie e che i suoi legali chiariranno tutto al più presto nelle opportuni sede. Il racconto La notizia è destinata a destare scalpore e non solo per il fatto fatto in sé. Sodano è un politico di lungo corso e attualmente ricopre un ruolo istituzionale in qualità di consigliere comunale, e politico come esponente cittadino della Lega, il cui simbolo è apparso per la prima volta sul territorio alle ultime elezioni amministrative dello scorso giugno. Ma torniamo alla vicenda. A quanto pare, i rapporti tra Sodano e il suo vicino di casa non sarebbero mai stati idilliaci. In questo caso, però, non si tratta solo di controversie tra vicinato. Infatti a rendere ancora più intricata la questione c’è anche il legame di parentela. Ad accendere la miccia, un vecchia faccenda legata al confine tra le due proprietà. Una disputa mai risolta e che non ha fatto altro che esacerbare gli animi, incrinando definitivamente anche il rapporto di sangue. Nel corso dell’ultima lite, una delle tante, i toni sono diventati subito accesi. Un diverbio che ha messo subito a nudo i vecchi rancori mai sopiti e che, stando alla denuncia di parte, si sarebbe concluse con delle minacce di morte che sarebbero state pronunciate proprio da Sodano. Minacce pesanti che avrebbero spinto il vicino a presentare una formale denuncia alla caserma dei carabinieri. Di qui, il provvedimento che ha portato nei giorni scorsi al ritiro del porto d’armi e al sequestro cautelativo dei fucili da caccia che il consigliere comunale custodiva in casa. La versione di Sodano Raggiunto telefonicamente, l’esponente cittadino della Lega ha espresso tutto il suo disappunto per quella che definisce una vicenda di natura familiare. «Ci tengo a precisare che sono incensurato e da questa storia ne uscirò più pulito di prima. Ho affidato la tutela delle mie ragioni agli avvocati Ippolito Matrone e Gennaro Maresca, non solo per evidenziare la falsità delle accuse nei miei riguardi, ma anche per proporre contro querela, stante le prove inconfutabili a mio favore». Insomma, per Sodano si tratta solo di calunnie che saranno smontate nelle sedi opportune. Rispetto al sequestro delle armi, ha precisato che «è prassi consolidata che in presenza di querela di minacce di agisca come giustamente hanno fatto i carabinieri di Boscoreale. In merito – ha aggiunto – i legali faranno ricorso agli organi competenti affinché mi vengano di nuovo restituite insieme al porto d’armi».

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