Castellammare. Scuola invasa da erba e rifiuti, i genitori sostituiscono lo Stato a Moscarella

Francesco Sabatino,  

Castellammare. Scuola invasa da erba e rifiuti, i genitori sostituiscono lo Stato a Moscarella

Si sono rimboccate le maniche e armate di rastrelli, carriole, guanti ma soprattutto tantissima buona volontà, hanno iniziato a rendere più vivibili gli spazi adiacenti la scuola frequentata dai propri figli. Nelle foto si vedono loro, 5 mamme e un papà del quartiere Moscarella, che già da un mese si sono messi al lavoro, sfidando freddo e pioggia, per togliere erbacce e recuperare gli spazi limitrofi dell’istituto comprensivo Karol Wojtyla, che racchiude scuole elementari e medie.Una zona periferica, finita già al centro delle polemiche per una serie di problemi riguardanti anche la questione del riscaldamento del plesso, che ha dovuto fare i conti anche con le condizioni in cui la parte esterna della scuola era stata abbandonata.Sei genitori che hanno deciso di prendere la situazione di petto in un quartiere troppo spesso dimenticato dall’amministrazione comunale. Una zona che, spesso, è al centro dell’attenzione solo per operazioni antidroga o arresti. Ed invece, in questo caso, porta all’attenzione dell’opinione pubblica una bella storia fatta di altruismo, generosità e di genitori che si sostituiscono al pubblico per risolvere i problemi della scuola dei propri figli. I sei hanno deciso di impiegare il loro tempo per far sì che i propri figli potessero andare a scuola in un ambiente salubre e, soprattutto, crescessero in un luogo che non fosse coperto da erba alta mezzo metro o diventasse territorio di animali e insetti. Più che una missione si è tratta di una presa di coscienza: “Così non si poteva andare avanti” ripete uno dei genitori, stanco di attendere l’intervento di chi di dovere. “Sarebbe stato un esercizio che richiedeva fin troppa pazienza” precisa sorridendo.“Da un mese circa abbiamo iniziato a eliminare le erbacce vicino alla scuola frequentata dai nostri figli. L’erba era talmente alta che copriva tutta la base dei tralicci. Sembrava una piccola giungla. Della pulizia di questi spazi dovrebbe occuparsene la Pro Natura, ma diciamo che i risultati erano sotto gli occhi di tutti e in particolare dei nostri figli. Abbiamo così deciso di intervenire e abbiamo fatto partire questa iniziativa con l’ok del preside” il racconto di uno dei genitori volontari. In circa 30 giorni, quindi, il viale che porta alle scuole elementari è stato totalmente ripulito, sono stati recuperati spazi per aiuole, che i bambini potranno curare in qualche iniziativa della scuola, così come un parco giochi. “Il problema – continuano i genitori – non era solo l’erba alta. Una volta che abbiamo provveduto ad eliminarla, abbiamo recuperato una gran quantità di rifiuti. Erano abbandonati dei lavandini, dei serbatoi per auto, o dei manti per fare l’asfalto. Qui ci vengono i nostri figli e ci dovranno passare ancora qualche anno e quindi visto che dal Comune, nonostante i solleciti, le cose andavano per le lunghe, abbiamo deciso di fare noi. Inoltre, ora abbiamo una quantità di residui della scerbatura. Abbiamo già provveduto a fare un viaggio per consegnare il tutto all’isola ecologica e nelle prossimo ore speriamo che, chi di dovere, possa a venire a recuperare il resto che è qui”.Ovviamente l’iniziativa di questi genitori di Moscarella non si ferma qui. Ora l’intenzione è di allestire un piccolo parco giochi, che potrebbe essere così sfruttato dai bambini delle elementari, e per questo chiedono aiuto al Comune, in particolare al sindaco Cimmino, o a qualche cittadino sensibile a questo richiamo: “Servirebbe la donazione di qualche scivolo o giostra. Oppure si potrebbero utilizzare le giostre presenti nei pressi di Marina di Stabia, che non possono essere fruibili per questioni di sicurezza, che andrebbero smantellate da là e portate qui”.

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