Casola. Sarte schiave dentro i garage

Elena Pontoriero,  

Casola. Sarte schiave dentro i garage

Una paga ridotta all’osso per 8 ore al giorno, comincia l’attività frenetica delle sarte “fantasma”. Commesse arrivate tra Casola e Gragnano per la produzione di costumi da bagno, eseguiti con precisione e richiesti da case di moda ben piazzate sul mercato. Costumi made in Gragnano ma che con una nuova etichetta diventano griffati e costosi. Ma ai dipendenti delle sartorie lager viene riconosciuto un compenso di 20 euro al giorno e null’altro. Un primo blitz è scattato ieri mattina in vicolo Caiazzo, a Casola, dove in un garage sono stati trovati macchinari per il confezionamento dei bikini.

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