A Pompei l’orto per l’integrazione sociale. Orto-terapia per ragazzi disabili

Redazione,  

A Pompei l’orto per l’integrazione sociale. Orto-terapia per ragazzi disabili

POMPEI – Un orto da condividere per un gruppo di ragazzi dai 18 ai 25 anni per acquisire nuove competenze e accettare la sfida della responsabilità. E’ questo il progetto Piantiamo che in uno spazio di terra alle spalle di un centro sanitario coinvolge i ragazzi non in un’esperienza di orto-terapia ma in un vero e proprio percorso formativo in un contesto extra-terapeutico, che si pone tra i suoi obiettivi l’avviamento al lavoro e l’integrazione sociale. Il progetto non prevede infatti la presenza di terapeuti, ma formatori, e la strada seguita è quella del trasferimento di competenze pratiche, legate alla coltivazione della terra e alla trasformazione, per veicolare nei ragazzi la capacità di regolazione del comportamento e delle emozioni in un contesto lavorativo. “Piantiamo” nasce dalla sinergia tra l’associazione Fuori dal Seminato, impegnata nella promozione dell’agricoltura urbana come strumento di educazione e mezzo di integrazione sociale, il Centro Medico Riabilitativo Pompei, l’associazione Le Tribù, attiva nella sensibilizzazione al consumo critico e alle problematiche di squilibrio fra Nord e Sud del mondo, e l’associazione Teseo, che si occupa di formazione con particolare interesse in campo sanitario e di prevenzione.Questi soggetti hanno ottenuto il sostegno dei fondi Otto perMille della Chiesa Valdese, che ha consentito quest’anno di acquisire nuovi attrezzi e dotazioni e di arricchire il percorso di nuove esperienze. Accanto alle attività di coltivazione e gestione condivisa dell’orto sinergico, i ragazzi saranno responsabili dell’avviamento di piccoli processi produttivi. Tra questi la produzione artigianale di spezie e tisane, dalla piantumazione all’essiccazione, fino al confezionamento e alla distribuzione e condivisione con le famiglie. “Il progettoPiantiamo si pone la sfida di coniugare logiche apparentemente incompatibili come diversità, solidarietà e mercato – raccontano gli organizzatori – ma è una sfida che siamo determinati a raccogliere perché solo reinventando il concetto stesso di mercato e di mercato del lavoro potremo offrire un’opportunità di inclusione a tutti, nel rispetto delle unicità e delle differenze”. Tutto il progetto viene registrato in video per la produzione di un cortometraggio che racconti l’esperienza portata avanti dai ragazzi in formazione e che sarà presentato alla prossima edizione di Moviemmece, il Cinefestival della biodiversità del cibo e delle culture organizzato a Napoli dall’Associazione Fuori dal Seminato.

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