Migranti, psicologi campani preoccupati per la legge Salvini

Redazione,  

Migranti, psicologi campani preoccupati per la legge Salvini
Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, partecipa alla "Festa della Sicurezza" in Campo Marzo a Vicenza, 14 marzo 2015. ANSA/FILIPPO VENEZIA

NAPOLI – Nel giorno in cui Matteo Salvini torna a Napoli, l’Ordine degli Psicologi della Campania esprime forte preoccupazione per le gravi ripercussioni sul fronte sanitario e della tenuta sociale che l’entrata in vigore della legge Sicurezza sta generando su tutto il territorio regionale.Gli psicologi campani, che a gennaio hanno costituito un comitato permanente sul fenomeno dell’immigrazione, si soffermano in particolare sull’articolo 12 del testo, che depotenzia il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), consentendone l’accesso solo ai titolati di protezione internazionale e ai minori stranieri non accompagnati. La legge voluta dal ministero dell’Interno taglia inoltre i servizi offerti ai migranti nei Centri di accoglienza straordinaria (Cas), tra cui il supporto psicologico e la mediazione culturale. Il comitato, composto principalmente da professionisti impegnati sul fronte dell’accoglienza e dell’integrazione, sta portando avanti l’interlocuzione con le istituzioni ed è impegnato per creare una rete territoriale che coinvolga la politica, le associazioni e la cittadinanza.    “Con questa legge Salvini genera solo insicurezza – spiega la presidente dell’Ordine, Antonella Bozzaotra – cancellando peraltro il lavoro fatto negli anni dagli operatori per la cura e la tutela dei cittadini stranieri, che vengono abbandonati anche sul piano psicofisico dopo aver subito esperienze traumatiche nei loro Paesi d’origine e durante i viaggi verso l’Italia. In questo modo si alimentano i conflitti all’interno della società, generando malessere e facendo saltare i sistemi di convivenza civile”.

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