«Una rete a difesa delle donne»: nasce il primo centro antiviolenza di Torre del Greco

Alberto Dortucci,  
Daniele Gentile,  

«Una rete a difesa delle donne»: nasce il primo centro antiviolenza di Torre del Greco

Salerno. Tenta di sgozzarsi davanti albero di Natale: è grave
Intervista a Don Alfonso. Le ricette per salvare l?ambiente e la salute

Torre del Greco. «Il nostro principale obiettivo è formare una rete insieme alle istituzioni, alle forze dell’ordine e alle associazioni del territorio a difesa e a tutela delle donne». È il concetto alla base della nascita del Centro Antiviolenza «LiberaMente Donna», presentato all’interno della sala convegni dell’ex orfanotrofio della Santissima Trinità: un progetto promosso dalla cooperativa sociale Boetheia Onlus e sviluppato intorno all’esperienza maturata sul campo dall’avvocato Teresida Carola, già in passato in prima linea per assistere le vittime di violenza di genere e favorire il reinserimento socio-lavorativo. È stato proprio il presidente della cooperativa sociale a illustrare le ragioni dell’iniziativa: «La nostra realtà opera da anni nel terzo settore – le parole di Fabio Di Martino – e, raccogliendo le istanze provenienti dal territorio, abbiamo ritenuto fondamentale offrire a titolo gratuito un servizio fondamentale per chi è costretto a fronteggiare comportamenti persecutori o aggressioni fisiche e non trova la forza di denunciare». Un’idea sposata con entusiasmo dall’avvocato Clelia Gorga, pronta a fare da trait d’union tra i vertici della cooperativa sociale e un pool di professionisti del territorio per organizzare un servizio in grado di rispondere a tutte le reali esigenze delle vittime di violenza. «Non sempre le amministrazioni comunali riescono a garantire, a causa di croniche carenze d’organico, interventi capaci di dare risposte efficienti in tempi brevi – le parole con cui Claudia Sacco, responsabile del settore politiche sociali del Comune, ha salutato la nascita di LiberaMente Donna -. Auspico una stretta collaborazione tra il Centro Antiviolenza e le istituzioni, in modo da costituire un’asse capace di dare risposte concrete e rapide alle vittime di maltrattamenti e non solo». Un aspetto su cui si sono soffermati sia Alessandra Riccio – sostituto procuratore di Torre Annunziata – sia Domenico Sannino e Gennaro Izzo, rappresentante della fondazione Cultura & Innovazione di Napoli e docente di Organizzazione e progettazioni sociali della Federico II e del Suor Orsola Benincasa. «Accolgo con soddisfazione i suggerimenti arrivati da esperti del settore, perché l’obiettivo di LiberaMente Donna è proprio formare una rete insieme alle istituzioni, alle forze dell’ordine e alle associazioni del territorio – le parole dell’avvocato Teresida Carola -. Mi occupo di maltrattamenti e stalking dal 2009 e posso garantire come il recupero e la rinascita delle donne vittime di violenza sia, al netto delle sentenze dei tribunali, la gioia più bella per chi lavora e opera al servizio delle fasce deboli. D’ora in avanti dobbiamo fare tutti fronte comune per sostenere chi è costretto a sopportare abusi e soprusi e non riesce con le sue sole forze a ribellarsi». Il centro antiviolenza «LiberaMente Donna» offrirà a titolo gratuito – garantendo anonimato e riservatezza – un punto d’ascolto telefonico H24, accoglienza in sede da personale qualificato, sostegno volto alla messa in protezione delle utenti, consulenze legali, mediche e psicologiche.

©riproduzione riservata

CRONACA