Clan D’Alessandro. Quel rito d’iniziazione nei centri commerciali

Redazione,  

Clan D’Alessandro. Quel rito d’iniziazione nei centri commerciali

CASTELLAMMARE DI STABIA – Una saletta appartata nel cuore di un centro commerciale di Rimini. Due uomini seduti uno di fronte all’altro. I telefonini spenti lasciati sul tavolino come reliquie. Poi un breve ma intenso botta e risposta: «Tu lo sai chi sono io vero?» ripete quell’uomo ben vestito con l’aria dell’imprenditore di successo. «Si», risponde con timidezza quel ragazzo di vent’anni. «Vuoi metterti con noi? Lo sai che succede se poi ci tradisci?». «Si, lo so» replica senza battere ciglio il giovanotto con il capo chino. Poi un lungo silenzio. Gli occhi che si incrociano. Si cercano. Scrutare il minimo segno di debolezza. Infine il verdetto. «Allora sei dei nostri, andiamo a brindare», ripete con un sorriso quell’uomo in doppio petto stringendo la mano al suo dirimpettaio.

Ciro Formisano

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