Scuola: de Magistris in visita al ‘Croce’ di Torre Annunziata

Redazione,  

TORRE ANNUNZIATA – Dal campo polisportivo all’impianto fotovoltaico, dalla nuove aule alla sala di registrazione di prossima apertura. Una scuola che cresce il liceo Pitagora-Benedetto Croce di Torre Annunziata, grazie all’impegno di dirigenza, personale e studenti.Qui si sono recati il sindaco metropolitano della CittàMetropolitana di Napoli, Luigi de Magistris, e il consigliere delegato alla Scuola, Domenico Marrazzo. Accompagnati dal dirigente scolastico, Benito Capossela, e dal sindaco Vincenzo Ascione, sono stati accolti dagli allievi delle tre sedi nelle quali il Pitagora-Croce (1.500 alunni e sei indirizzi formativi) è articolato. In particolare, nellacentrale di via Tagliamonte sono stati realizzati un campo sportivo polivalente ed un impianto fotovoltaico che permette all’istituto di produrre in autonomia il 70% del proprio fabbisogno energetico, con un notevole abbattimento dei costi della bolletta. Importanti opere realizzate anche nelle succursali di corso Umberto e via Volta. ”È stata l’occasione – ha spiegato de Magistris – per illustrare l’importante intervento che è stato realizzato in questa scuola, ma soprattutto per incontrare i ragazzi, per ascoltarne le istanze e per ribadire che, da quando ci siamo insediati, la Città Metropolitana sta mettendo in campo il più grande investimento nel campo dell’edilizia scolastica dai tempi del terremoto, ristrutturando, riqualificando e realizzando nuovi istituti”. ”Una giornata molto significativa – ha sottolineato il dirigente scolastico Capossela – perché la visita del sindaco de Magistris testimonia l’azione concreta che la CittàMetropolitana sta portando avanti per la nostra scuola, con risultati tangibili ed evidenti”. Soddisfatto anche il consigliere delegato Marrazzo, che ha invece posto l’accento su come ”l’impegno che l’ente di piazza Matteotti sta profondendo, sta fornendo risposte importanti che riescono a coniugare risparmio di spesa con un notevole miglioramento delle condizioni di vita dei nostri studenti nelle scuole”.

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