Agerola. Uccise l’amante di sua moglie. Dieci anni al pizzaiolo

Ciro Formisano,  

Agerola. Uccise l’amante di sua moglie. Dieci anni al pizzaiolo

Confermata in Appello la condanna a 10 anni di carcere per Antonio Acampora, il pizzaiolo di Agerola accusato di aver investito e ucciso il rivale in amore. Nelle scorse ore i giudici della Corte d’Assise d’Appello di Napoli hanno blindato il verdetto emesso, appena un anno fa, dal giudice per le udienze preliminari del tribunale di Torre Annunziata. Acampora è l’unico imputato per la morte di Rino Medaglia, geometra del Comune di Agerola ucciso, in via Coppola, il 25 ottobre del 2016. Acampora è stato riconosciuto responsabile di omicidio volontario ma è caduta, nel corso del processo, l’aggravante della premeditazione. Una mossa che ha consentito all’imputato, difeso dall’avvocato Francesco Attanasio, di incassare una pena relativamente mite rispetto alle pesantissime accuse mosse a suo carico dagli inquirenti.

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