Gragnano. La rinascita di Catello: «L’obesità va curata. Ho rischiato di morire»

Elena Pontoriero,  

Gragnano. La rinascita di Catello:  «L’obesità va curata.  Ho rischiato di morire»

 

Il cibo uccide e lo fa togliendo il fiato. Si chiama apnea notturna ed è la conseguenza di chi non ha il controllo di se stesso.

«Grasso non è bello e non è vero che si è felici con qualche chilo di troppo. Bisogna essere coscienti e farsi aiutare». Questo l’appello di Catello Abagnale, 38 anni, titolare di un’agenzia di comunicazioni e che ha “scoperto” di essere nella categoria di obesi gravi. «Una certezza che mi è stata data una volta salito sulla bilancia, la lancetta si è fermata sui 134 chilogrammi. Bisogna cambiare non soltanto alimentazione ma stile di vita per potersi salvare. Si rischia di morire e si rischia di morire di notte, quando manca l’ossigeno, quando manca il fiato e la morte la guardi in faccia», racconta Catello Abagnale, imprenditore di Gragnano e dimesso, da qualche giorno, dopo un ricovero urgente presso la clinica Villa Stabia. Accertamenti che hanno diagnosticato la malattia e adesso il 38enne dovrà cominciare a tenere sotto controllo.

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