Mario Memoli

Reddito di Cittadinanza, 50 indagati per le carte false

Mario Memoli,  

Reddito di Cittadinanza, 50 indagati per le carte false

PAGANI – Isee truccati (o alterati) per il Reddito di Cittadinanza, oltre 50 gli indagati. Tra le persone finite nel mirino della Procura ci sarebbero anche gli iscritti ai Caf che avrebbero attuato la presunta truffa ai danni dello Stato attraverso il servizio di commissione. Un’inchiesta che parte dalla Procura di Salerno e arrivata fino ai colleghi di Nocera Inferiore. Un fenomeno esteso a tutto l’Agro nocerino sarnese con un primo caso registratosi a luglio scorso nella città di Pagani quando una donna denunciò difformità al suo documento redatto da un Caf. In questi giorni le varie polizie municipali (tra Nocera, Pagani e Scafati) stanno notificando gli avvisi di garanzia e in tanti già si sono presentati dai magistrati inquirenti a rendere dichiarazioni. Tra gli indagati c’è chi ha falsificato la condizione familiare, qualche altro che da omonimo e’ riuscito ad ottenere l’ammortizzatore sociale presentando addirittura un codice fiscale diverso. La contestazione per tutti è di truffa aggravata ai danni delle casse dello Stato. Tutto nasce non da un caso singolo, come avvenuto per un 67enne nocerino a giugno, ma da decine di cittadini che hanno visto il proprio Isee contraffatto. In sostanza, dopo aver fornito il documento per gli adempimenti burocratici, si sarebbero ritrovati con documenti difformi ed il conseguente blocco dei sussidi da parte dell’Inps. A Pagani l’affare relativo alla truffa, perpetrata più volte, sta nel contributo che in genere i Caf ricevono per ogni Isee compilato: circa 4 o 5 euro. Sulla base del guadagno che un patronato riceve per ogni pratica, è facile intuire che con solo 10 Isee compilati, il Caf incasserebbe già 50 euro. Ovviamente, maggiore è il numero delle pratiche vagliate, maggiore è il guadagno.

E coloro che confidavano nel sussidio per tirare avanti, hanno dovuto affrontare e continuano ad affrontare, una vita di stenti, senza nessun supporto economico e senza aver colpa sulla vicenda. La vicenda era nata dalla consegna dei pacchi alimentari presso una chiesa. Le persone si sarebbero recate lì presentando il proprio Isee e il documento di riconoscimento per così ottenere il pacco alimentare. Qualcuno – secondo gli inquirenti- sarebbe entrato in possesso dei documenti consegnati alla chiesa e poi li avrebbe rifatti cambiando probabilmente generalità oppure lucrare sulle commissioni. In questo caso il meccanismo della presunta truffa è basato sulla ricompilaziorie degli Isee, in modo da presentare nuove richieste per il Reddito di cittadinanza ed ottenere così da parte del Caf il compenso dovuto per il disbrigo di ogni pratica. Una vicenda denunciata dal gruppo Attivisti di Pagani che ha fatto scattare l’inchiesta alle due procure salernitane. Ma oltre gli uffici addetti alla documentazione, gli inquirenti hanno messo nel mirino anche persone che avrebbero falsificato documenti per ottenere il sussidio con semplici escamotage. Come ad esempio il caso di giugno quando un uomo di Nocera avrebbe nascosto la reale composizione del suo nucleo familiare, dichiarando al proprio Comune di vivere da solo. In altri termini, aveva autocertificato uno stato di famiglia differente rispetto a quello che effettivamente era nella realtà.

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