Teresa Palmese

Pompei, sì al progetto dell’Eav. In aula esplode il caos

Teresa Palmese,  

Pompei, sì al progetto dell’Eav. In aula esplode il caos

POMPEI – E’ stato votato ieri mattina, nel corso di una seduta fiume di consiglio comunale, blindata da poliziotti e vigili urbani, il progetto dei veleni griffato Eav e Regione Campania. Tra urla, accuse e intimidazioni, il segretario generale del Municipio, Monica Siani, ha registrato il sì della maggioranza guidata dal sindaco Pietro Amitrano al piano da 68 milioni di euro che prevede l’eliminazione dei passaggi a livello e la successiva realizzazione dei sottopassi pedonali. Un incubo per alcuni cittadini che, dalle 11 alle 15, ininterrottamente, insieme alle dipendenti della casa di riposo “Carmine Borrelli”, il cui futuro s’intreccia col progetto ribattezzato della «discordia», hanno protestato contro il primo cittadino lanciando provocatoriamente fasci di fiori in segno di lutto. «A morire è stata la carità dopo la deportazione degli anziani dall’ospizio, vergognatevi», hanno urlato al primo piano di Palazzo de Fusco dopo un lungo applauso ironico all’intera amministrazione. Sullo sfondo le accuse e le urla dei quattro consiglieri di opposizione – Alfonso Conforti, Alberto Robetti, Amato

La Mura e Andreina Esposito – che hanno implorato un passo indietro da parte della maggioranza che, invece, è apparsa da subito irremovibile. A partire dal sindaco Pietro Amitrano, dal dirigente del settore lavori pubblici, Gianfranco Marino, dal consigliere di maggioranza, Giuseppe La Marca che – in un lungo botta e risposta – hanno provato a convincere i cittadini della necessità di non lasciarsi sfuggire un’opportunità storica per la città. «Fermatevi – sono state le urla del consigliere Conforti -. State approvando un progetto scempio e state facendo l’ennesima figuraccia dopo che siete scappati dal confronto che avevamo richiesto. Continuate a scappare dalla realtà, pensando di raccontarci bugie, o meglio eresie. Avete cercato in tutti i modi di buttare fumo negli occhi, ma vi è andata male perché la verità la conoscono tutti. E’ tutto già scritto, precostituito: mi chiedo come mai tutta questa fretta?». «Non accetto illazioni di questo genere, smettetela con le pagliacciate», la replica seccata del sindaco, che ha ribadito che la strada dell’interramento non è percorribile.

«L’Eav – ha aggiunto Amitrano – sta già lavorando nelle direzioni che abbiamo tracciato come amministrazione. L’ipotesi del tram leggero, condivisa da tutti, è fattibile. E per questo ho incontrato anche gli altri sindaci del territorio». «Dice bugie – la risposta di Conforti -. Oggi siete venuti qua con delle varianti che diventeranno carta straccia dopo i famosi 18 mesi». «Pensate alle responsabilità che vi state assumendo. A La Marca dico che con questa variante non s’è messo la coscienza in pace», ha aggiunto il medico Andreina Esposito, ricordando «che al momento questa amministrazione non ha pensato a un piano B, laddove la linea metropolitana leggera dovesse risultare irrealizzabile. Ricordate che queste persone che oggi sono qui a protestare sono le stesse che ci hanno votato». Durissima l’accusa di Robetti: «La verità ve la dico io, perché non ho paura di nessuno – ha detto con rabbia alla maggioranza sottolineando che la delibera non era legittima -. Voi siete i consiglieri del Vaticano e non dei cittadini di Pompei. Siete tutti servi e schiavi di un sistema politico, di un partito, di un solo consigliere che spinge con pressione. State facendo soltanto gli interessi della Chiesa, assicurando l’ingresso dei bus nel suo parcheggio. La verità è che questo progetto è pessimo e serve soltanto a giustificare l’impiego di 68 milioni di euro». Dai banchi di minoranza Amato La Mura ha pure ricordato della «fretta nell’approvare il progetto». «Temete che qualcuno vada via in vista delle elezioni? – ha chiesto al sindaco -.

Così state soltanto facendo gli interessi dell’Eav». «State provando a far credere cose sbagliate – ha accusato Giuseppe La Marca, parlando di strumentalizzazioni -. Vi fa comodo fingere di non capire. I due sottopassi che la città non vuole sono stati sospesi. Stiamo votando un progetto preciso, opere precise, ascoltando le istanze dei cittadini».Il progetto definitivo, votato dalla maggioranza dopo alcune varianti e richieste di altre infrastrutture, prevede la sospensione dei sottopassi di via Crapolla e via Fucci, e la loro realizzazione in via Nolana (con passaggio anche a raso e carrabile in casi di emergenza) e via Scacciapensieri, dove sarà abbattuta la chiesa della casa di riposo “Carmine Borrelli”.

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