Alberto Dortucci

Mobbing, salasso per il Comune. Risarcimento d’oro alla vittima

Alberto Dortucci,  

Mobbing, salasso per il Comune. Risarcimento d’oro alla vittima

TORRE DEL GRECO – Per 34 anni è stato costretto a «ingoiare» ordini di servizio e improvvisi trasferimenti, a sopportare le «angherie» di funzionari e politici pronti a dirottare l’impiegato assunto con funzioni di capo magazziniere in qualsiasi ufficio del Comune, a mettere a rischio la propria salute in ambienti di lavoro non propriamente «ideali» sotto il profilo igienico-sanitario. Con inevitabili conseguenze sotto il profilo della salute. Un calvario diventato praticamente insopportabile, al punto da convincere – a novembre del 2015 – R.R. a dire basta e a cercare «giustizia» per l’inferno in cui era stato trascinato dai vertici dell’ente di palazzo Baronale. L’uomo – attraverso i suoi legali, l’avvocato Salvatore Ambrosetti e l’avvocato Renato Galassi – decise di trascinare i suoi «aguzzini» davanti ai giudice della sezione lavoro del tribunale di Torre Annunziata con un’accusa pesante e circostanziata: mobbing. Salatissimo il conto presentato all’epoca al municipio: 232.000 euro a titolo di risarcimento per «lo stress lavorativo e il danno alla salute» accumulato durante il lungo periodo di servizio in municipio. La battaglia in aula Era l’epoca del secondo mandata da sindaco di Ciro Borriello – la cui fama di «sceriffo» era stata, evidentemente, guadagnata sul campo – e R.R., fresco dell’ennesimo trasferimento al Cupa, avviò la sua battaglia legale.

Il ricorso presentato dal capo magazziniere venne «bollato» dall’amministrazione comunale come infondato e illegittimo, al punto da convincere la giunta guidata dall’ex deputato di Forza Italia a resistere in giudizio. L’incarico di difendere gli interessi dell’ente di palazzo Baronale venne affidata all’avvocato Eduardo De Simone di Pompei, a cui venne riconosciuta una parcella complessiva di 3.172 euro. A partire dal 2016 sono state decine le udienza celebrate all’interno del palazzo di giustizia di via Nazionale, dove sono stati ascoltati diversi testimoni chiamati a confermare o meno l’angosciante racconto messo nero su bianco all’interno del ricorso presentato dal capo magazziniere. In aula, dunque, sono stati ricostruiti i 34 anni da incubo di R.R. tra un trasferimento e un demansionamento: un percorso lavorativo ritenuto particolarmente «accidentato» al punto da scatenare stress e danni alla salute provocati dalla sistemazione in locali inidonei sotto il profilo igienico-sanitario oppure da situazioni di forti tensioni ambientali.

Disagi manifestati in diverse occasioni da R.R., non a caso pronto a invocare e a ottenere vari trasferimenti prima dal settore Nu e poi dall’ex mercato ortofrutticolo: un incessante via-vai da uffici e settori, senza mai ricoprire – la tesi dei legali del sessantenne – l’effettiva mansione con cui era stato assunto in Comune. La sentenza di primo grado Al termine di tre anni di battaglia legale, la scorsa settimana il giudice del lavoro Emanuele Rocco ha emesso la sentenza di primo grado. Accogliendo parzialmente le richieste di R.R. e condannando l’ente di palazzo Baronale a un maxi risarcimento: il Comune di Torre del Greco dovrà, infatti, riconoscere la bellezza di 62.000 euro e spiccioli al lavoratore a cui aggiungere la rivalutazione monetaria e gli interessi legali dalla maturazione al soddisfo della somma. Non solo: l’amministrazione comunale oggi rappresentata dal sindaco Giovanni Palomba dovrà saldare le spese processuali per 2.500 euro in favore dei procuratori costituiti e le spese per il consulente tecnico d’ufficio. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 60 giorni. I prossimi step All’esito delle motivazioni, il Comune potrà decidere se impugnare il verdetto di primo grado e provare in Appello a «rintuzzare» il salasso economico oppure ammettere le vessazioni portate avanti per 34 anni a carico di R.R. e restituire in soldoni – 62.000 euro e spiccioli – il maltolto in termini di salute al capo magazziniere mai impiegato per le sue effettive funzioni.

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