L’Italia e il mondo di nuovo in piazza per il clima Tornano i Fridays For Future

Redazione,  

L’Italia e il mondo di nuovo in piazza per il clima Tornano i Fridays For Future

I ragazzi di Greta Thunberg oggi sono tornati in piazza in tutto il mondo, per il 4/o sciopero globale del clima. Fridays For Future (FFF) ha scelto il giorno del Black Friday, per protestare contro un consumismo che distrugge le risorse e produce gas serra. Ma oggi è anche il venerdì prima della Cop25, la conferenza annuale dell’Onu sul clima, che si apre lunedì a Madrid. E i ragazzi di Greta hanno voluto lanciare un messaggio ai governanti della Terra: dovete agire subito e drasticamente, perché state facendo troppo poco. Le manifestazioni sono cominciate in Australia, per questioni di fuso orario, e via via si sono ripetute in tutto il mondo. La massima concentrazione si è avuta nella penisola indiana, in Europa e in Nordamerica. Ma anche Giappone, Indonesia, Iran, paesi arabi, Africa e America Latina hanno dato il loro contributo. Nella mappa degli eventi globali, sul sito di Fridays For Future, spicca il vuoto della Cina, con appena tre presidi a Daqing, Nanjing e Hong Kong. Ma qui, evidentemente ha influito il blocco dei social media occidentali nel paese. Era il quarto sciopero globale del clima, dopo quelli del 15 marzo, 24 maggio e la settimana 20-27 aprile. Per la prima volta, Greta Thunberg non c’era. Si trova in mezzo all’Atlantico, su di una barca a vela. Era in America per partecipare alla Cop25 in Cile. Ma quando la conferenza è stata spostata a Madrid, per gli scontri in atto nel paese latinoamericano, ha dovuto trovare una barca a vela per tornare in Europa senza emettere gas serra. Arriverà a Lisbona ai primi di dicembre, in tempo per partecipare alla Cop, che si terrà dal 2 al 13 dicembre. Dall’oceano, oggi postava sui social i video delle manifestazioni. Fra queste, il flash mob a Pisa di 6 classi elementari. In Italia, ci sono stati cortei e presidi in più di 110 comuni. Non ci sono state le folle oceaniche del 27 settembre scorso; ha pesato la vicinanza con l’ultimo sciopero. Comunque, secondo il movimento, alla fine in tutta Italia sono scese in piazza 300.000 persone: 30.000 a Roma, 25.000 a Milano, 10.000 a Torino e Napoli. Lo slogan era “Block Friday”. Nessuna tensione e nessun danneggiamento.

Tutto è filato liscio, in un clima festoso, fra cartelli goliardici e cori da stadio. Fra i “cattivi”, oltre ai soliti petrolieri, stavolta c’era pure Amazon, visto come l’anima nera del consumismo del Black Friday. La notte fra giovedì e venerdì, una sede del gruppo nel Padovano è stata imbrattata con vernice. A Torino oggi è stata chiusa simbolicamente con un nastro rosso la via dei negozi. Nei cortei, meno affollati che a settembre, oggi si è notato di più il peso dei gruppi di estrema sinistra, più organizzati e in grado di mobilitare i ragazzi. Non si sono viste invece le sardine, che FFF aveva invitato a partecipare allo sciopero. “Vi chiedete perché siamo qui – si legge nel documento di FFF Italia -. E noi vi rispondiamo come sempre: perché non avete agito? Voi, uomini e donne delle istituzioni, cosa state aspettando?”. Nel nostro paese, il movimento chiede un decreto clima più coraggioso, il taglio dei sussidi dannosi per l’ambiente, la decarbonizzazione totale al 2025. Governo e istituzioni hanno risposto a distanza ai ragazzi in piazza. Il presidente Sergio Mattarella ha detto che i giovani “hanno ragione da vendere. Perché non c’è più tempo da perdere”. Per il premier Giuseppe Conte, l’Italia sarà “in prima fila, in trincea per una crescita sostenibile”. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa (M5S) ha scritto che “il malcontento e l’indignazione delle nuove generazioni non possono che essere uno stimolo in più ad agire presto e bene”. E il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti (M5S) ha detto su Facebook ai ragazzi “Bravi. La sfida climatica è la missione “Uomo sulla Luna” della nostra generazione”.

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