Vigilia dell’Immacolata tra sacro e profano. Ecco cosa pensano gli stabiesi

Delia Starace,  

Vigilia dell’Immacolata tra sacro e profano. Ecco cosa pensano gli stabiesi

CASTELLAMMARE DI STABIA – Uno sguardo al passato, per evitare che certi errori non si commettano più, e un occhio al futuro, nel segno della tradizione, in cui è ancora possibile riconoscere la propria identità. Castellammare di Stabia si prepara a vivere la notte dei falò dell’Immacolata: mancano sole poche ore all’inizio della serata, caratterizzata da musica e fuochi, che il Comune ha organizzato per i propri cittadini, non senza difficoltà. Ma se in villa comunale l’evento sarà nel segno della legalità, nei quartieri si continuerà a vivere la ricorrenza più attesa dagli stabiesi tra sacro e profano. Una questione che da sempre divide i cittadini di Castellammare. Tra favorevoli e contrari ai falò nei rioni, tra scettici sulla possibilità che gli stabiesi si attengano alle regole e ottimisti sull’attività di prevenzione e contrasto all’illegalità messa in campo dalle forze dell’ordine. Nel cuore di Castellammare, in villa comunale, sono in molti a discutere sull’argomento. Nonostante il freddo di questi ultimi giorni, il dibattito è acceso. C’è chi preferirebbe evitare, «da piccolo ero molto attaccato, ora mi è indifferente», e chi invece si dice tradizionalista, «pro ai fuochi se organizzati per bene, sulla spiaggia, ma anche nei rioni, se non danno fastidio a nessuno». Sì alla tradizione quindi, ma regolamentata, in sicurezza e supervisionata, per permettere anche alle famiglie di assistere ai classici “fucaracchi”, in modo che tutti possano vivere da vicino un momento significativo per la propria città. I fuochi nei quartieri, però, non convincono tutti. «Sono per l’accensione dei falò, zona arenile, per preservare ciò che si fa da sempre. Magari organizzando un palio tra i quartieri e prevedendo un premio. Sono contro quelli nei rioni, perché a volte diventa pericoloso per chi ci abita, oltre ai danni che si possono creare relativamente alle strade e non solo». Questa è la posizione della maggioranza dei cittadini di Castellammare di Stabia. «Sono stato anche io ragazzo, facevamo a gara per prendere più legna e fare il falò più grande», ammette un altro testimone. «E’ vero, però, che in molti quartieri è pericoloso, perché le abitazioni sono molto vicine». Sicurezza e libertà: bastano queste due parole chiavi per sintetizzare il pensiero della maggioranza. A poche ore dal via, sono ancora tanti i dubbi relativi all’organizzazione e alla riuscita dell’evento. Nel frattempo gli stabiesi osservano, commentano, dicono la propria, partecipano attivamente alla vita cittadina, aspettando domenica, quando si tireranno le somme e si spera Castellammare non venga travolta da una nuova bufera. Come accaduto l’anno scorso

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