Recitarono ne “La Sposa” al fianco di Carlo Giuffrè

Redazione,  

Recitarono ne “La Sposa” al fianco di Carlo Giuffrè

SANTA MARIA LA CARITA’ –  A distanza di 61 anni torna al cinema il film “La Sposa”, una pellicola girata nel 1958 e diretta da Natale Montillo e Edmondo Lozzi. Un lungometraggio che racchiude la vita, gli usi e i costumi di un’Italia del dopoguerra, che cominciava ad avanzare verso un periodo economica- mente più florido. Negli occhi di Anna D’Amora, oggi 73enne e di Maria Russo, 78enne resta impressa un’esperienza unica che si ritorna a bussare forte alla porta dei ricordi. Quelli che le due donne, oggi nonne, hanno vissuto durante le riprese del film La Sposa, girato tra Gragnano, Santa Maria la Carità e Castellammare di Stabia. Erano poco più che bambine e avevano i capelli intrecciati, ordinate e profumate, indossando i vestiti arrivati da lontano, nei pacchi americani. «Sono passati tanti anni ma quei giorni non li dimenticherò mai. Tanta emozione e da tutti i paesi vicini venivano ad assistere alle riprese del film. E’ stato un evento unico, anche per la presenza di attori del calibro di Carlo Giuffrè» dice Anna, emozionandosi per il tuffo nella sua infanzia. Il cast era arrivato in città e le prime scene erano state riprese a «Villa Savarese, un edificio che oggi non esiste più.

Era nella zona di Ponte Carmiano e lì attori, registi e cameramen venivano rifocillati proprio da mia madre – continua Anna – Lei cucinava per tutti e, ricordo, che alle attrici avevamo prestato delle gonne ampie che ci avevano spedito dall’Ameri- ca. Vesti che una volta finite le riprese hanno poi portato via. Eravamo piccole e vedere tutto quel movimento era motivo di fe- licità per noi. Io sono stata scelta per fare una comparsa, ero una bimba che passeggiava con un cesto di di camelie». A interrompere Anna D’Amora c’è la voce decisa di Maria Russo, lei era più grande e qualche ricordo è più nitido: «Andavamo di nascosto vicino la porta della roulotte di Angela Luce per guardarla mentre si truccava. Ma forse l’attesa più bella era quella del bacio – sottolinea Maria, sorridendo al ricordo – Sapevamo che gli attori si sarebbero dovuti baciare e per noi era un momento emozionante. Ci siamo nascoste dietro un albero aspettando quel dolce momento. Le scene erano ripetute più volte, non sempre gli attori riuscivano a ricordare le battute. Io per fortuna dovevo soltanto percorrere una strada, senza parlare». Il turno di Maria finisce e irrompe velocemente Anna: «Adesso ricordo – esclama la 71enne – nel film recitava an- che mio fratello Pasquale, morto da qualche anno. Lui però diceva sempre “io i film con il fuoco o altro non li guardo più, perché sono tutti finti”. In effetti, durante alcune scene de La Sposa è stato innescato un incendio ma era tutto finto.

Un rogo fatto con la paglia, insomma effetti specia- li che per mio fratello avevano, quindi, svelato tutti i trucchi» Al fianco di Anna e Maria c’è anche Maria, figlia di Pasquale D’Amora, che ricorda a memoria tute le scene e tutte le battute del film. Lei quella pellicola l’ha guardata l’ultima volta in un giorno preciso: «il 23 novembre del 1980, giorno del terremoto. Durante il secondo tempo siamo scappati tutti via e non siamo riusciti a vedere il finale – spiega Maria – Siamo felici che il film sarà proiettato al Supercinema di Castellammare domani, noi ci saremo». Una iniziativa voluta dal consigliere Franco Scarico, già promotore negli anni Ottanti della riproduzione del film pres- so il cinema sammaritano. Ulti- ma pellicola che verrà trasmessa prima della chiusura della sala cinematografica, danneggiata dal terremoto. «Appena abbia- mo saputo che La Sposa era in programma a Castellammare abbiamo prenotato dei posti per gli anziani ma anche per tutti i sammaritani che hanno voglia di partecipare alla visione. Con l’ufficio Politiche Sociali abbiamo organizzato anche il trasporto dei cittadini. Tutto gratuitamente».

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