Scuola: concorsi entro febbraio, autonomia fuori dalla scuola

Redazione,  

Scuola: concorsi entro febbraio, autonomia fuori dalla scuola

I due bandi di concorso – ordinario e straordinario – per la messa in ruolo di circa 50.000 docenti della scuola secondaria si avranno entro i primi giorni di febbraio. E’ quanto hanno deciso, e scritto nero su bianco, i sindacati della suola e il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti che ieri pomeriggio si sono confrontati al Miur. Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, che avevano sperato – come lo stesso ministro Fioramonti – che la manovra riservasse più soldi per l’istruzione, ieri hanno messo da parte perplessità ed amarezze e si sono incontrati a Viale Trastevere per cercare di risolvere alcuni dei nodi che pure erano stati al centro degli accordi tra governo e sindacati in aprile e poi in ottobre ma che nel dl scuola approvato giovedì e in manovra non hanno trovato soddisfazione. Dall’incontro – la conciliazione dopo lo stato di agitazione che era stato proclamato da Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Snals e che al termine del vertice è stato sospeso – sono usciti due verbali in cui si fanno affermazioni importanti, anche relativamente all’autonomia differenziata: si dice infatti che la scuola italiana deve “consolidare il proprio sistema unitario, privo di differenziazioni regionali”.

E ancora, il verbale redatto assicura che verrà avviato entro gennaio un confronto approfondito in merito ai percorsi di abilitazione strutturali, un confronto che “andrà concluso entro febbraio per consentire la presentazione del disegno di legge collegato alla legge di bilancio”. Sempre in gennaio prenderà avvio il tavolo per il rinnovo del contratto di lavoro del comparto scuola, università e ricerca. “Abbiamo ottenuto che il ministro Fioramonti si attivi per un tavolo governativo per il rinnovo del contratto della scuola, nell’ambito del rinnovo del contratto del pubblico impiego”, ha spiegato la leader della Cisl Scuola, Maddalena Gissi. I sindacati vorrebbero che per i docenti fossero previsti aumenti maggiori rispetto al resto della Pa visto che è il settore che da più tempo viene ‘bistrattato’. E dunque durante il confronto governo-sindacati dal Ministro sono stati assunti precisi impegni in ordine ad una serie di questioni: rinnovo del contratto di lavoro, contrasto alla precarietà, nuovo sistema per le abilitazioni, passaggio dei facenti funzioni nel ruolo dei Direttori dei servizi generali amministrativi (Dsga), soluzioni per completare la stabilizzazione dei precari in Enti di Ricerca, Università ed AFAM, definendo in modo puntuale tempi, modalità e strumenti attraverso i quali portarle a positiva soluzione, come indicato nel verbale di conciliazione sottoscritto dalle parti. Il primo tavolo di confronto, incentrato sullo svolgimento dei concorsi, è stato fissato per il 7 gennaio. Entro gennaio partirà quello sui percorsi di abilitazione, in vista del ddl collegato alla legge di bilancio in corso di approvazione. Per i facenti funzioni DSGA il ministro è impegnato a inserire una norma ad hoc nel primo provvedimento legislativo utile. Un’altra parte dell’accordo ha riguardato i dirigenti scolastici e la necessità di avviare, in tempi brevi, un tavolo politico di confronto sui temi relativi alla sicurezza dei luoghi di lavoro e alle responsabilità dei presidi.

CRONACA