Vincenzo Lamberti

La rabbia di 40 lavoratori ex Eav: «Noi siamo operai usa e getta»

Vincenzo Lamberti,  

La rabbia di 40 lavoratori ex Eav: «Noi siamo operai usa e getta»

L’ennesima protesta, ieri mattina davanti alla sede Eav di via Marina, dei lavoratori che vennero assunti con un contratto a tempo e grazie ad un’agenzia di lavoro interinale. A distanza di qualche anno, però, i 45 lavoratori sono diventati circa una ventina. Di questi solo alcuni vedranno un rinnovo fino ad aprile. Per gli altri, invece, dopo i concorsi che sono stati espletati dall’Eav, un benservito anche se con educazione e l’addio definitivo al posto di lavoro. Ma, quelli impiegati nel trasporto su gomma, coloro che alla fine hanno dovuto fare i conti con l’impossibilità di trovare un incarico a tempo determinato nell’Eav, ieri mattina hanno protestato mettendo all’aperto uno striscione eloquente: “Dopo 568 giorni lavoratori usa e getta, una vergogna”. I dipendenti vengono da diverse zone del territorio: Castellammare, Torre Annunziata, Torre del Greco e penisola sorrentina. “Alla sesta proroga – dichiara Vincenzo Panariello, ex dipendente interinale che viene da Castellammare di Stabia – ci hanno di fatto liquidato spiegandoci che non potevano farci un nuovo contratto perché altrimenti avrebbero dovuto procedere ad assunzioni a tempo indeterminato”. Questi lavoratori, invece, non sono rientrati nell’ambito della procedura dei concorsi che hanno portato già a diverse assunzioni. “Inutile dire – continua Panariello – che non siamo stati difesi dai sindacati, che siamo stati abbandonati. Quando ieri abbiamo parlato col presidente, Umberto De Gregorio,ci ha detto che se forzasse la mano e procedesse alle assunzioni la Corte dei Conti interverrebbe”. Allo stesso modo, sempre secondo ciò che prevede la legge, in questo momento l’Eav non può permettersi un’altra operazione di reclutamento di lavoratori interinali. “Quelli che erano stati assunti nel ramo gomma purtroppo sono tutti fuori – continua Vincenzo Panariello, l’ultimo ad arrendersi – quelli invece  sul ramo ferro hanno ottenuto una proroga fino ad aprile. Entro quella data, infatti, i nuovi assunti prenderanno la qualifica necessaria per entrare in servizio ed a quel punto anche loro dovranno lasciare il lavoro. Ieri abbiamo organizzato una protesta pacifica davanti alla sede dell’Eav, abbiamo anche parlato con un avvocato. Vogliamo tutelare la nostra posizione fino in fondo” conclude Panariello. Il Presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio, prova a fare chiarezza: “Abbiamo incontrato i lavoratori che sono stati impiegati negli scorsi mesi sul ramo gomma di Eav a mezzo società interinale. Abbiamo evidenziato quanto segue. Eav sta assumendo con regolari concorsi. L’interinale viene svolto per sopperire ad esigenze temporanee in attesa delle assunzioni. Abbiamo spiegato ai lavoratori che noi come direzione Eav ci possiamo muovere soltanto nell’ambito delle regole previste dalla normativa nazionale. Sul piano umano capiamo la rabbia dei lavoratori interinali ma sul piano legale noi non abbiamo licenziato nessuno” il chiarimento di De Gregorio. “Ci muoviamo nell’ambito delle regole del pubblico. Le assunzioni non possono avvenire a mezzo interinale, come è stato fatto in modo arbitrario e poco trasparente in alcuni settori del pubblico in passato e censurato dai tribunali di mezza Italia. Ovviamente cercheremo di dare una mano in tutte le forme possibili ma sempre nell’ambito del possibile dal punto di vista legale”.Gli investimenti. Intanto, Eav continua a lavorare per rinforzare il suo parco macchine e superare l’onta subito sul ramo ferro quando, qualche mese fa, un dossier di Legambiente, Pendolaria, definì la Circumesuviana la peggiore ferrovia d’Italia. Dopo le assunzioni, che dovrebbero avere l’obiettivo di rinforzare l’organico, migliorare la qualità del servizio, sono arrivati anche gli investimenti con l’acquisto di diversi treni nuovi.  La scorsa settimana, dopo il colloquio con il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, è stato comunicato al Presidente De Luca che entro la fine del mese di gennaio saranno rilasciate le attese autorizzazioni da parte della nuova Agenzia ministeriale, per lo sblocco di 6 treni dell’Eav. In tempi brevi quindi – prosegue la nota – i nuovi mezzi saranno in circolazione sulla rete Eav. Lo sblocco – si sottolinea – consentirà di dare un contributo al miglioramento del servizio di trasporto pubblico sulla rete urbana e metropolitana.Un settore centrale quello della mobilità e dei trasporti per la Regione Campania. Anche alla luce di quello che potrà e dovrà essere il futuro turistico della Regione, la vendita del suo brand anche all’estero, senza un sistema complesso e organizzato di trasporto sul territorio, sarà impossibile gestire e organizzare una forte presenza turistica soprattutto di quel segmento sempre più forte che sceglie una meta e vuole fare vacanze esperienziali muovendosi sul territorio. Come farlo in una realtà priva di trasporto pubblico appare dificile da immaginare.

CRONACA