Autista di Scafati va a lavoro e scompare, 48 ore di ansia: ritrovato

Mario Memoli,  

Autista di Scafati va a lavoro e scompare, 48 ore di ansia: ritrovato

Momenti di forte apprensione si sono vissuti a Scafati per la scomparsa del 38enne Giovanni Orlando. Rintracciato e riportato a casa dopo 48 ore di assenza. L’uomo era uscito martedì mattina per recarsi sul posto di lavoro ma la sera non aveva fatto più rientro in via Budi a Scafati. A denunciare la scomparsa presso la locale tenenza dei carabinieri agli ordini del comandante Gennaro Vitolo erano stati i familiari e la moglie Iolanda. La quale, attendendo le canoniche 24 ore come per legge, si era presentata in via Oberdan per denunciare il mancato rientro i famiglia del convivente. Come solito fare, Giovanni Orlando anche martedì mattina era uscito di buonora per recarsi presso un’azienda che tratta carni dove lavora come autista. Aveva svolto normalmente le sue mansioni fino a rientrare a bordo di un furgone aziendale Daily Iveco presso gli uffici della cittadina doriana. E qui che in serata la faccenda si era ingarbuglia, Giovanni Orlando dalla stessa azienda era uscito di nuovo con il furgone ma non aveva fatto rientro né a casa, ne presso la sede logistica della società. La moglie lo aveva rintracciato martedì sera tardi tramite il telefonino cellulare ma da quel momento in poi anche il cellulare di Orlando è rimasto muto. Per tutta la giornata di mercoledì la donna, 30enne, preoccupata per le sorti del compagno (con il quale ha avuto anche una bambina che Giovanni Orlando ama tanto) ha iniziato a contattare amici e colleghi di lavoro del marito. Nessuno sapeva niente. Il telefonino cellulare risultava sempre spento. Nel pomeriggio di mercoledì, la signora Iolanda si è recata presso la tenenza dei militari dell’Arma per denunciare l’accaduto. Prima però, nella serata di martedì, non vedendolo aveva contattato l’azienda di Angri dove gli era stato riferito che il compagno era andato normalmente a lavoro e che in serata, dopo il suo rientro dalle consegne che aveva effettuato in giornata, era nuovamente uscito con il furgone aziendale.  Un metro e 95 centimetri di altezza, indossava una tuta ginnica di colore verde oppure blu, aveva ai piedi ancora le scarpe anti-fortunistiche da lavoro e di colore bianco, un giubbotto smanicato blu e uno zainetto di piccole dimensioni di colore nero e bianco, tipo marsupio. Giovanni Orlando inoltre aveva co sé i documenti di riconoscimento, patente, telefono cellulare e non è dato sapere se avesse con lui anche qualche carta di credito. Chi lo conosce parla di una brava persona, attaccata alla famiglia e alla figlioletta alla quale vuole un mondo di bene. Mai un colpo di testa. Insomma, un marito e un padre ideale. C’è chi lo avrebbe visto ad Angri, chi a Pimonte e chi a Castellammare di Stabia e a Napoli. I carabinieri avevano indagato per un allontanamento volontario non avendo rinvenuto il furgone su cui era stato visto ad Angri per l’ultima volta martedì. Ieri sera il ritrovamento tra la gioia dei familiari e della moglie. Ora dovrà spiegare i motivi dell’allontanamento dall’azienda dove lavorava e il mancato rientro a Scafati dai suoi.

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