Condoni a Pompei, svolta in Comune: accelerata per 3.800 istanze

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Condoni a Pompei, svolta in Comune:  accelerata per 3.800 istanze

Parte ufficialmente l’operazione rilancio dell’ufficio urbanistica, nuova accelerata per lo studio di 3800 pratiche. Gli assessori del Comune di Pompei, insieme al sindaco Pietro Amitrano, hanno prodotto due nuove delibere per velocizzare l’iter legato alla definizione delle istanze di condono edilizio. Da una parte l’atto sulle tariffe, con tanto di indicazione dei costi di segreteria per il rilascio di precisi documenti, dall’altra un primo confronto per discutere di fatto delle linee guide da adottare nello studio delle pratiche ferme da anni. Così l’amministrazione comunale, che nelle ultime ore s’è riunita nelle stanze di Palazzo de Fusco, eccezion fatta per gli assessori Pasqualina Dentino e Raffaella Di Martino, ha deciso di tracciare un percorso finalizzato al rilascio delle sanatorie e che garantirà nuove risorse economiche nelle casse del Municipio. Nuovi atti sono stati firmati per la riorganizzare complessiva dell’ufficio urbanistica, bloccato da anni. Un successo permesso grazie anche all’arrivo di Vincenzo Ferraoioli, il dirigente alla guida del quinto settore da soltanto pochi mesi con un incarico fiduciario firmato dal sindaco Amitrano. Garantita la sistemazione degli archivi, grazie a un software di alta tecnologia, in grado fornire riorganizzazione, bonifica ed indicizzazione delle pratiche di condono edilizio, sono ora arrivate delle indicazioni precise anche dalla politica. La definizione dei condoni edilizi «è un presupposto essenziale per esercitare in maniera incisiva i poteri di repressione dell’abusivismo edilizio e riveste un ruolo determinate in quanto comporta ripercussioni sull’attività di programmazione e di pianificazione territoriale, oltreché per la programmazione degli investimenti nelle opere di urbanizzazione dell’intero territorio comunale», scrive il dirigente del settore tecnico urbanistica. Da qui anche l’accelerata del Comune di Pompei per avviare il processo di formazione del Puc, tanto che risulta ora improrogabile la determinazione dell’amministrazione delle istanze di condono giacenti. I dati attuali relativi alle pratiche di condono edilizio ferme presso l’ufficio di Pompei rivelano che, su un totale di 4300 domande, 3800 sono in itinere e 500 concluse. E ora, con l’ultima riunione di giunta, nella quale s’è discusso dell’atto di indirizzo, il dirigente Ferraioli potrà proseguire nel processo di riorganizzazione dell’ufficio condono avviando tutte le attività necessarie al fine di consentire la definizione dei procedimenti relativi alle istanze giacenti nell’ufficio, anche avvalendosi delle procedure di semplificazione. Secondo gli ultimi confronti, è stato stabilito che si procederà secondo l’ordine di presentazione dell’istanza (ovvero in base al numero di protocollo) e dello stato di avanzamento dell’istruttoria, dando priorità alle pratiche già complete dei pareri ed alle pratiche riferite ad attività produttive. A fornire un comodo assist per il “sì” al condono, anche a Pompei, ci ha pensato ora più che mai il Consiglio Regionale della Campania, che il 27 novembre scorso ha approvato in aula un emendamento infilato nel corso dell’approvazione di una legge sulle «misure per la riduzione dell’incidenza della plastica sull’ambiente». Poche righe – avallate dall’accordo bipartisan siglato tra Pd e Forza Italia – che modificano alcuni punti tecnici della legge 2003 con la quale si vietavano nuove edificazioni in zona rossa.

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