Povertà, la crisi più nera a San Giuseppe Vesuviano: 500 famiglie sul lastrico

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Povertà, la crisi più nera a San Giuseppe Vesuviano: 500 famiglie sul lastrico

Un padre con le mani sporche di gesso in coda allo sportello del Comune, dietro di lui c’è una donna con il burqa che attende di essere ricevuta. Sono in fila davanti agli uffici delle politiche sociali del municipio di San Giuseppe Vesuviano per chiedere se anche quest’anno saranno garantiti i pacchi alimentari che l’anno scorso erano stati assegnati. «Se non ci aiutano qui, dobbiamo andare a mangiare alla Caritas», dice quell’uomo sulla cinquantina. Anche oggi s’è arrangiato con qualche lavoretto a casa di un amico. «Faccio l’imbianchino quando mi chiamano, non ho un lavoro fisso». Quei volti, silenzi dignitosi e occhi pieni di speranze sono quelli dei nuovi poveri. A San Giuseppe Vesuviano sono circa 500 le famiglie ridotte sul lastrico, costrette a ricorrere al pacco alimentare perché non riescono ad arrivare alla fine del mese. Sono gli effetti di una crisi nera, devastante. Che ha generato miseria. Sono i volti di un paese costretto a fare i conti con la recessione, bloccato nelle lotte intestine di un governo miope e lontano dall’attuare politiche per la crescita economica della nazione. Il reddito di cittadinanza non ha creato occupazione, chi un anno fa bussava alla porte del municipio per chiedere un sostegno, oggi è tornato a invocare aiuto. «Sono tantissimi», spiegano i funzionari. Una lista senza fine di persone, spesso padri di famiglia, con davanti un futuro a tinte fosche. L’amministrazione garantirà contributi anche quest’anno, ma soltanto 400 famiglie faranno parte della graduatoria dei “fortunati”. Per parte di questo esercito il Comune sbloccherà degli aiuti alimentari, il pacco da consegnare a chi ne farà richiesta ed entrerà a far parte della graduatoria stilata al termine della procedura pubblica.Gli aiuti del ComuneIl Comune di San Giuseppe Vesuviano ha aderito, anche per il 2020, al progetto del Banco Alimentare “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”, finalizzato all’individuazione di 400 nuclei familiari o persone sole, in condizione di disagio socio-economico ed ambientale, da assistere attraverso la consegna gratuita mensile di un “pacco alimentare” contenente generi di prima necessità. La domanda di accesso al beneficio, completa di tutta la documentazione richiesta, dovrà pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune entro il 14 febbraio alle ore 12. «Più volte ho ribadito il mio impegno di tutelare, inderogabilmente, i bisogni e le necessità di chi vive in difficoltà – ha commentato Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano – intorno a loro siamo chiamati, inderogabilmente, a fare quadrato. In questi anni abbiamo garantito, in sinergia con la Caritas, accoglienza, seppur temporanea, a chi non ha un tetto, e lo abbiamo fatto, impiegando risorse importanti». «Molto faremo ancora. – conclude Tommaso Andreoli,  vicesindaco – Intanto, abbiamo ritenuto necessario ed indispensabile aderire, anche per il 2020, al bando per del Banco Alimentare per l’ammissione al beneficio dei generi di prima necessità. Invito, dunque, tutti i cittadini potenzialmente interessati ad informarsi tempestivamente sulle opportunità derivanti da questo bando ed invito a farlo tempestivamente. Gli uffici comunali, naturalmente, sono disponibili per chi avesse necessità di chiarimenti».

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