Travolti da un’auto in corsa: madre e bimbo in ospedale a Nocera

Redazione,  

Travolti da un’auto in corsa: madre e bimbo in ospedale a Nocera

Travolti da un’auto, finiscono in ospedale la mamma e il bimbo nel passeggino. Un incidente pauroso, ma per fortuna senza gravissime conseguenze, quello verificatosi nel pomeriggio di ieri in via Sant’Antonio Abate, sul ponte che dalla zona periferica porta verso il centro cittadino. Protagonista una 40enne di Scafati, che stava attraversando la strada più o meno a metà tragitto, quando la vettura guidata da un uomo di 65 anni, anch’egli di Scafati, ha “agganciato” il passeggino spinto dalla donna, su cui si trovava il figlio di tre anni. Prima che l’uomo si rendesse conto di quello che stava accadendo e arrestasse la marcia della sua Alfa 159, il passeggino ha compiuto un tragitto di oltre trenta metri, con gravissimo rischio, ovviamente, per l’incolumità del bambino. Ma miracolosamente, le conseguenze non sono state gravi: sul posto sono arrivati immediatamente i soccorsi del servizio 118 – oltre agli agenti della polizia municipale – che hanno trasportato madre e figlio all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Ma soltanto per dei controlli precauzionali, dal momento che nessuno dei due è rimasto ferito nell’impatto e nella “corsa” che ne è scaturita. Un episodio, insomma, che poteva avere conseguenze ben peggiori, vista anche la pericolosità del tratto di strada in cui si è verificato. Un incrocio “maledetto” dove pochi anni fa, nello stesso punto, perse la vita una madre di famiglia che tornava da lavoro in sella al suo motorino: finì schiacciata sotto le ruote di un tir. Nonostante quella tragedia, fino ad oggi, non sono stati presi provvedimenti per diminuire il pericolo, tipo l’installazione di dissuasori di velocità, bande sonore o alto. Anzi, anche la segnaletica orizzontale è molto carente: le strisce pedonali sono quasi completamente sbiadite, invisibili agli automobilisti. Un problema, quest’ultimo, che riguarda anche il resto della città, dove sarebbero completamente da rifare, essendo state “cancellate” dai lavori di completamento della rete fognaria.

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