Delibera sblocca-edilizia, a Sorrento pratiche più veloci

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Delibera sblocca-edilizia, a Sorrento pratiche più veloci

Procedure molto più snelle con tempi certi per esaminare le richieste e le pratiche edilizie. Non solo, diritto di precedenza alle istanze che verranno presentate da attività produttive, alla luce del fatto che proprio il turismo rappresenta il settore principale nel quale a Sorrento le famiglie trovano occupazione. E’ la decisione al vaglio della giunta che, su proposta dell’assessore delegato all’edilizia privata Emilio Moretti, ha approvato un atto di indirizzo rivolto agli uffici e ai tecnici municipali che, evidentemente, dovranno tentare di fare il possibile per tener fede ai diktat firmati dall’esecutivo guidato dal sindaco Giuseppe Cuomo. Anche perché, fino a qualche mese fa, c’erano 4mila posizioni per i condoni edilizi in attesa di una sanatoria o un diniego. Insomma: c’è un gran bel da fare. Il cronoprogramma dettato dall’assessore Moretti è già messo nero su bianco e sarà al centro probabilmente pure di una circolare. Stando a ciò che ha deciso la giunta Cuomo, bisognerà avviare l’iter valutativo delle nuove istanze riguardanti attività edilizie entro 20 giorni dalla presentazione. Si passa a cinque se le procedure si legano a «segnalazioni» riguardanti attività edilizie «implicanti facoltà di esercizio dell’intervento». Il termine non potrà essere superiore a 40 giorni alla luce magari di «una specifica complessità del procedimento», con tanto di comunicazione rivolta all’interessato alla pratica di edilizia. C’è di più. Che nei termini prefissati in precedenza, ci sia emissione di «espresso provvedimento di assenso o diniego». Come precisa l’assessore Moretti, deve essere garantito in ogni caso «il rispetto della legislazione regionale e statale» tenendo conto evidentemente anche l’entrata in scena «di soggetti istituzionali extra comunali», tipo la Soprintendenza. In ogni caso, «verrà riservata priorità alle istanze o alle segnalazioni delle attività produttive, viste le naturali implicazioni di tali tipologie di casi sotto il profilo economico-finanziario della collettività locale». Entro trenta giorni dall’approvazione dell’atto di indirizzo, l’ufficio tecnico comunale e quello che si occupa di edilizia privata dovrà provvedere all’elaborazione di una vera e propria tabella di marcia a proposito delle innumerevoli istanze sinora ancora da evadere. Secondo un report vecchio di un anno – quando Moretti non ricopriva l’incarico assessoriale – i dati che vengono a galla sono a dir poco imponenti. In municipio, stando alle indiscrezioni fatte filtrare da fonti della maggioranza, pendono tuttora 4mila posizioni per i condoni edilizi, molte delle quali a stretto giro saranno al centro di una comunicazione preventiva per il diniego e o l’assenso al rilascio del titolo. In una comunicazione rivolta anche alla giunta, l’ormai ex funzionario dell’edilizia privata – oggi in pensione – Antonino Giammarino denunciava lacune nel personale e scriveva testualmente che «tale situazione è suscettibile di influire inevitabilmente e con rilevante gravità sull’efficienza del relativo segmento amministrativo, determinando ritardo o nella valutazione di istanze di privati, che richiedano titoli abilitanti edilizi in via espressa, o nella valutazione e controllo delle comunicazioni e segnalazioni inizio attività a pervenire all’ufficio, di per sé abilitanti all’esecuzione dell’intervento oggetto di comunicazione, anche quali atti genetici di titolo abilitante in via silente, che rendono necessarie altresì verifiche di conformità delle attività in concreto esercitate».

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