Alberto Dortucci

Guerra alla Ztl, a Torre del Greco una crociata per auto e smog: così i commercianti si suicidano

Alberto Dortucci,  

Guerra alla Ztl, a Torre del Greco una crociata per auto e smog: così i commercianti si suicidano

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Torre del Greco. L’amministrazione comunale chiude al traffico il centro storico e un gruppo di commercianti si schiera in favore di auto e smog. In tempi di svolta green e di tutela ambientale, la presa di posizione della «succursale» della Confesercenti – l’associazione commercianti torresi guidata da Gianmarco Del Prato, solo cento voti alle ultime elezioni comunali con una lista a sostegno dell’ex assessore ai lavori pubblici Luigi Mele – rischia di trasformarsi in un clamoroso autogol. Perché i negozianti legati al globetrotter della politica – passato prima alla corte del consigliere regionale Mario Casillo e poi pronto a «dialogare» con esponenti dell’attuale maggioranza – hanno prima alzato le barricate contro l’isola pedonale permanente voluta dall’amministrazione comunale in via Salvator Noto e poi ribadito forti perplessità in merito alla ztl «allargata» a corso Vittorio Emanuele al vaglio della carovana del buongoverno guidata dal sindaco Giovanni Palomba.

La protesta taglia-incassi

Mentre la locale sezione dell’Ascom guidata da Giulio Esposito ha accolto con favore l’iniziativa dell’ente di palazzo Baronale, l’associazione commercianti torresi ha prima espresso il proprio «dissenso» via social – attraverso l’ex presidente Mario Amabile, pronto a contestare al consigliere comunale Luisa Liguoro l’efficacia dei nuovi dispositivi della viabilità decisi dal comandante della polizia municipale Salvatore Visone – e poi dato vita a una singolare protesta in strada: luci spente e saracinesche abbassate per rappresentare la «morte del commercio» in città. Un’iniziativa taglia-incassi dal sapore del suicidio capace di scatenare non poche perplessità tra i negozianti del centro storico e non solo.

Il sindaco a muso duro

Mentre i consiglieri comunali Gaetano Frulio e Carmela Pomposo già hanno organizzato un incontro per discutere delle isole pedonali direttamente con i commercianti – appuntamento il 3 febbraio a palazzo Baronale – il sindaco Giovanni Palomba non nasconde il proprio disappunto: «La chiusura delle vie dello shopping alle auto rientra nel piano per la realizzazione del centro commerciale naturale annunciato in campagna elettorale – sottolinea il primo cittadino -. I commercianti non dovrebbero piagnucolare a ogni novità, certe levate di scudi sfiorano l’autolesionismo: ci sono 5 parcheggi pubblici e due privati nella “corona” a ridosso del centro storico e a breve potenzieremo i servizi. Il centro commerciale naturale può rappresentare l’unica scialuppa di salvataggio per i piccoli negozi della nostra città “minacciati” dalla nascita di nuovi centri commerciali».

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