Turismo, allarme in penisola sorrentina: «Basta abusivi, qui è una giungla»

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Turismo, allarme in penisola sorrentina: «Basta abusivi, qui è una giungla»

Un brutto segnale. Che alimenta preoccupazione e torna a far discutere gli imprenditori. Nel 2019, l’Italia perde ancora appeal. E, di conseguenza, anche la penisola sorrentina rischia di andare in difficoltà. La Germania butta giù dal podio l’Italia nelle classifiche dei pernottamenti nelle strutture turistiche e scoppia la bufera. «Governo e Regione? Inadeguatezza. Pesano anche le emergenze irrisolte in penisola sorrentina, come traffico e trasporti pubblici. Si intervenga prima che sia troppo tardi» è l’appello degli operatori. Che, non da oggi, invocano un’autentica accelerata nelle indagini di Procura di Torre Annunziata e Corte dei Conti contro gli irregolari che non fanno altro che minare la qualità e la credibilità del settore turistico nella Terra delle Sirene. Un grido di dolore che viene rilanciato anche da Sergio Fedele, presidente dell’associazione turismo extralberghiero penisola sorrentina che, legandosi ai dati Eurostat, va all’attacco e denuncia l’incapacità istituzionale di fornire politiche adeguate al rilancio delle risorse del territorio. A partire dalle eccellenze turistiche. «Continuiamo ad arretrare – spiega Fedele – Vero che anche l’Italia ha registrato un incremento nel 2019 ma inferiore a quanto hanno fatto molti altri paesi europei. Purtroppo dovrebbero imprimerselo nella mente tutti coloro che ricoprono incarichi istituzionali. Altro che gonfiare il petto per gli incrementi in termini assoluti che derivano da fattori esogeni e da flussi turistici mondiali in costante crescita. La verità è che ci facciamo superare nel turismo anche dalla Germania: una mortificazione, un pugno nello stomaco se si pensa al potenziale geografico, culturale, artistico che possiede l’Italia. Sono dati che certificano l’assoluta inadeguatezza ed inefficacia d’esecutivo nazionale e di quelli regionali nel definire e avviare una seria strategia per il turismo. Basti pensare alla giungla nel settore extralberghiero e alla mancanza di regolamentazione dello stesso, alla corsa agli aumenti della tassa di soggiorno e agli aumenti della stessa, all’assenza di un ministero di riferimento, all’ignorare completamente le priorità di alcune località nazionali top come ad esempio il dramma trasporti stradali e ferroviari della penisola sorrentina». In tal senso, perdura la richiesta formulata dagli imprenditori ricettivi di istituire una sorta di cabina di regia, un tavolo di discussione costruttivo con Regione Campania ed Eav oltre che Anas per discutere delle possibili contromisure per migliorare la mobilità in entrata e in uscita. La penisola sorrentina continua a essere stritolata dalla morsa del traffico e, a ciò, si aggiungono previsioni contrastanti per la prossima stagione turistica. Non va dimenticato neppure che il comparto ricettivo, specialmente quello extralberghiero di Sorrento, è una savana, in termini di aperture di nuove attività che vengono effettuate ovunque ci sia posto e magari raggirando gli obblighi di legge. Si è arrivati al punto che nella sola città del Tasso ci siano ben mille strutture. A queste dovrebbero essere aggiunte quelle fantasma, abusive, che sicuramente incidono (in negativo) sulla proposta turistica ed evadono l’imposta di soggiorno. Su questo, proprio gli operatori regolari auspicano un giro di vite da parte anche dell’autorità giudiziaria.

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