Boscoreale. Addio Mariantonietta, la bimba volata in cielo nell’attesa di un cuore

Pasquale Malvone,  

Boscoreale. Addio Mariantonietta, la bimba volata in cielo nell’attesa di un cuore

La coperta di Hello Kitty e il cagnolino di peluche rendevano più colorato il letto d’ospedale che aveva preso il posto di quello della sua cameretta. Mariantonietta dormiva lì ormai da qualche tempo, nel reparto di pediatria del Monaldi, a Napoli, stretta nel suo plaid bianco e rosa che aveva abbinato al pigiamino che la rendeva una piccola principessa. Attendeva un cuore nuovo, un trapianto che le avrebbe cambiato la vita. Tra i capelli dorati, corti, quasi ad accarezzarle il viso dolce, un fermaglio col fiore che sua mamma e suo padre speravano potesse germogliare per cancellare per sempre quei dieci anni di sofferenza cominciati subito dopo il parto, quando i medici hanno diagnosticato alla loro bimba una rara malattia cardiaca. Una malformazione che non le ha lasciato scampo. Mariantonietta se n’è andata sabato, volata in cielo insieme a quel peluche che non lasciava mai e che ha stretto al suo petto anche mentre sorridente posava in foto insieme al suo idolo, il cantante neomelodico Nando Mariano.

Quel fiore che le divideva i capelli è forse appassito, ma resterà per sempre vigoroso nel giardino della sua famiglia e dei tanti amici che avevano visto in Mariantonietta una bambina speciale. Sorrideva sempre, anche nei momenti più difficili e in attesa di un trapianto di cuore che le avrebbe regalato un sogno. I suoi occhi erano una finestra sul mare, ci leggevi la voglia di vivere, di crescere. «Era una bimba dal cuore grande», ricorda chi le è stato vicino. Un cuore che sabato non ha retto più. Le comunità di Boscoreale e Scafati sono sotto choc per la scomparsa prematura di Mariantonietta Aquino, una bambina di soli dieci anni strappata ai suoi cari a causa di una rara malattia cardiaca. I funerali si sono tenuti ieri mattina nella parrocchia di Santa Maria Assunta in Parrella. Centinaia le persone che hanno voluto rendere omaggio alla sua memoria, tra cui le maestre della scuola elementare e i compagni di classe. Un dolore atroce scolpito sui volti di papà Vincenzo e mamma Rosa, dei fratelli Santolo e Michele Pio e della sorella Giuseppina.

Una lotta impari. Mariantonietta ha lottato fino alla fine, con la forza e il coraggio di un guerriero. Una forza che riusciva a trasmettere anche alla sua famiglia, le cui speranze si sono dissolte per sempre sabato scorso. La piccola era nata con un difetto cardiaco congenito ed era in attesa di un trapianto. Una cardiopatia che ha segnato la sua breve esistenza tra mille difficoltà e continui ricoveri all’ospedale Monaldi di Napoli, specializzato nella cura delle malattie pneumo-cardiovascolari. La malattia gli era stata diagnostica in tenera età ma la sua evoluzione è stata rapida e impietosa. Le corse al pronto soccorso per crisi cardiaca e i continui ricoveri in rianimazione non hanno mai spento il suo sorriso. Ogni volta ne usciva più forte, pronta alla prossima battaglia. Mariantonietta viveva nella speranza di una vita normale, fatta di sogni e progetti per il futuro. Era in attesa di un trapianto ma il suo cuore non ha retto. L’ultima crisi non le ha lasciato scampo. Lo strazio di un padre e di una madre che devono dire addio alla propria piccola è una condanna a vita. Continuare a vivere è come morire ogni giorno.

Il dolore della comunità. La notizia della scomparsa di Mariantonietta è stata accolta come un fulmine a ciel sereno. I messaggi di cordoglio e le testimonianze di chi ha avuto la fortuna di conoscerla stanno inondando i social. “Sarai l’angelo più bello, riposa in pace e veglia sulla tua famiglia” scrive Angela. “Non dimenticherò mai la sua forza e voglia di vivere” aggiunge Margherita. “Ma allora è vero che in paradiso mancano gli angeli. Sarai un bellissimo angelo che veglia sempre sulla sua famiglia perché vivere senza di te sarà un dolore enorme” scrive ancora Tina.Nel reparto di pediatria si condividono storie e battaglie. Al Monaldi, Mariantonietta ha subito legato con gli altri pazienti, alcuni dei quali della sua stessa età. “Angelo prezioso della nostra vita, custodirò nel mio cuore i tuoi abbracci, i tuoi sorrisi, la tua compagnia. Il tuo modo di fare così travolgente. Ricorderò ogni minimo giorno trascorso insieme, i disegni per me e Morena. Sei stata una bimba speciale, ti vorremo sempre bene, un abbraccio fino al cielo” ricorda la mamma di una bambina che condivideva la stessa stanza.

Il suo idolo. E nel giorno dell’ultimo saluto è arrivato anche un messaggio di Nando Mariano, noto cantante napoletano, e suo idolo. Lo aveva conosciuto in ospedale durante uno dei tanti ricoveri. Era un suo sogno e Mariano ha subito accettato. Le aveva regalato anche un orsacchiotto di peluche che Mariantonietta ha stretto a sé fino alla fine. “Hai lottato con tutta la tua forza e mi sono appellato alla tua casa mettendo la mia presenza e le mie preghiere, ma a volte questo non basta. Mi auguro che adesso tu possa essere in posto dove il tuo unico pensiero sia quello di mostrare il tuo bellissimo sorriso, quel sorriso che dal primo giorno che ti ho conosciuta mi ha rubato il cuore”.

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