Gragnano. Rapina nel feudo del clan: presi i due banditi armati

Elena Pontoriero,  

Gragnano. Rapina nel feudo del clan: presi i due banditi armati

In fuga dalla comunità terapeutica di Pimonte, rapinarono un cameriere nella zona di Iuvani, feudo del clan Di Martino. I due banditi hanno, adesso, un volto e un nome e, ieri, sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato commesso il mese scorso. Si tratta di Jonathan Bellucci, 21enne di origini brasiliane e residente a Palma Campania e Salvatore Criscio, 38 anni, pluripregiudicato napoletano.

Con un grosso coltello da cucina avevano avvicinato la vittima, un 30enne che stava rientrando a casa. Appena fuggiti dalla comunità, i due malviventi avevano deciso di rubare un’auto così da far perdere presto le loro tracce.«Scendi dall’auto, serve a noi». Queste le parole dirette a un cameriere, di 30 anni, di Pimonte fermato davanti la stradina che conduce a Iuvani, regno della cosca dei Lattari. Colpito al volto da un pugno il giovane, minacciato con un coltello, ha consegnato le chiavi dell’auto e, non appena i banditi si sono allontanati, ha denunciato l’accaduto fornendo l’identikit dei due in fuga.Sono partite immediate le indagini condotte dai carabinieri di Gragnano (agli ordini del capitano Carlo Venturini e del maresciallo Giovanni Russo), per catturare i due rapinatori. Un lavoro certosino, supportato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza pubblica e privata, che hanno registrato buona parte del percorso effettuato a bordo dell’auto rubata, abbandonata poi a Scafati.La rapina a IuvaniJonathan Bellucci 21 anni e il socio in affari Salvatore Criscio, 38enne, avevano deciso di scappare dalla comunità terapeutica e a Iuvani hanno messo a segno una violenta rapina, minacciando la vittima con un coltello.

Una posta in gioco alta, soprattutto per la scelta del posto dove è stato commesso il reato, lì dove a comandare ci sono gli esperti narcos dei Lattari.Audaci o incoscienti, i due criminali sono arrivati, in qualche modo, al confine tra Gragnano e Pimonte, restando poi a piedi. Proprio a pochi passi dalla casa del boss Leonardo Di Martino, alias ‘o lione, hanno tirato fuori i fendenti e fermato l’auto in transito. A bordo dell’utilitaria c’era un giovane 30enne che stava rientrando a casa. Di tutta fretta, a bordo dell’auto rapinata i due hanno fatto perdere le tracce, mentre la vittima chiedeva aiuto alle forze dell’ordine. «Sono stato rapinato, hanno portato via la mia auto minacciandomi con un coltello». Raggiunto a Iuvani, il 30enne è stato ascoltato dai militari, fornendo parte degli identikit dei due malviventi. Sulle tracce dei fuggitivi, i militari sono riusciti a ritrovarel’auto, abbandonata nelle campagne di Scafati, e riconsegnata al legittimo proprietario.L’arrestoA incastrare i due in fuga sono state le telecamere rapportate a parte dell’identikit fornito dalla vittima. Molti particolari combaciavano e, ieri, la posizione di Jonathan Bellucci e Salvatore Criscio si è nettamente aggravata. I due, di cui uno già in cella ad Aversa, sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata. L’accusa per i due è di rapina aggravata ai danni di un 30enne, minacciato con un coltello e ferito.

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