Pompei. Hub presentato all’opposizione: il progetto già divide i politici

giosalvati,  

Pompei. Hub presentato all’opposizione: il progetto già divide i politici

E’ stato presentato ufficialmente ieri pomeriggio, alle 15,30, il progetto dell’Hub ferroviario ai consiglieri di opposizione. La commissione urbanistica, convocata dal presidente Raffaele Serrapica per discutere del Grande Progetto Pompei, s’è riunita nelle stanze di Palazzo de Fusco in realtà per illustrare alla minoranza il piano dei veleni (già contestato in aula consiliare) che prevede un nodo di interscambio ferroviario nell’ex stazione borbonica, un progetto che finora non era stato ancora presentato nonostante una prima convocazione dell’assessore delegato ai lavori pubblici, Raffaella Di Martino, poi ritirata «per mancanza di atti». Ieri, invece, la svolta in Comune, dove per la prima volta s’è discusso con i consiglieri dei banchi di minoranza dei lavori che interessano la realizzazione dell’Hub ferroviario in via Plinio, illustrato dal dirigente dell’ufficio lavori pubblici, l’architetto Gianfranco Marino. E subito sono emerse nuove polemiche nel corso di quello che è stato soltanto il primo faccia a faccia. E’ stato l’ingegnere Alberto Robetti, insieme al collega di minoranza Amato La Mura, a palesare una serie di perplessità in merito al piano che ha già infiammato anche gli ultimi due consigli comunali. L’opposizione ha comunicato di non condividere il piano, che non andrebbe nell’interessedella città, e che meriterebbe dunque un approfondimento attraverso l’istituzione di una commissione speciale che garantisca un’analisi dettaglia del progetto destinato a cambiare il volto della Pompei turistica, a partire dalla zona che ruota intorno al parco archeologico. Robetti e La Mura hanno ribadito della necessità di istituire un’apposita commissione, come prevede il regolamento, già richiesta attraverso un documento scritto firmato dai quattro esponenti della minoranza del Comune di Pompei. Una richiesta che sarà ora inoltrata al presidente del consiglio comunale, Franco Gallo, che dovrà convocare l’assise per votare appunto la delibera che istituisce una commissione speciale sul Grande Progetto Pompei. Già, perché il piano – per forza di cose – si intreccia anche con il nodo di interscambio ferroviario che andrebbe realizzato nell’ex stazione borbonica. Piani che interagiscono e che meritano uno studio attento. Il progetto è stato già ampiamente contestato anche dal consigliere di opposizione, Alfonso Conforti, che in aula ha spiegato che si tratta soltanto della riapertura di una vecchia stazione in disuso e che provocherà danni anche agli imprenditori tra espropri e cancellazione di posti di lavoro.

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