Ospedale di Vico Equense, si teme la chiusura: consiglieri pronti alle barricate

Salvatore Dare,  

Ospedale di Vico Equense, si teme la chiusura: consiglieri pronti alle barricate

Vico Equense. Una delibera attraverso la quale ribadire il secco no all’ipotesi di chiusura o ridimensionamento dell’ospedale cittadino De Luca e Rossano. E’ la proposta che stanno valutando da qualche giorno sia in maggioranza che all’opposizione a proposito dell’arcinota querelle del presidio di Vico Equense. Stando al progetto che prevede la costruzione dell’ospedale unico di Sant’Agnello con tanto di finanziamenti a pioggia dalla Regione Campania, si teme che in città il De Luca e Rossano possa essere smantellato. Sia chiaro: da mesi si ragiona sull’opportunità di attivare a Vico Equense un Psa (pronto soccorso attivo). Ma la “chiusura” parziale non va giù a nessuno. Tantomeno al sindaco Andrea Buonocore che, appena lo scorso ottobre, in occasione dell’inaugurazione del nuovo reparto di Ortopedia nella vicina Sorrento, non spese parole al miele sul programma di edilizia ospedaliera previsto a stretto giro in penisola sorrentina. Ribadì l’esigenza di migliorare nel quotidiano servizi e personale dell’ospedale cittadino e auspicò una risoluzione della querelle. Ora, a margine anche della pubblicazione da parte di Soresa dell’avviso riguardante l’affidamento della progettazione dell’ospedale unico, la vicenda torna a riesplodere con puntualità svizzera. Una corrente di consiglieri comunali vorrebbe annullare addirittura la delibera di consiglio comunale numero 53 approvata nel 2012. Con quest’atto, maggioranza e opposizione votarono all’unanimità la proposta che se da una parte concedeva sostanzialmente un semaforo verde all’ospedale unico previsto a Sant’Agnello (sorgerà al posto dell’attuale distretto sanitario 59), dall’altro impegnava l’allora sindaco Gennaro Cinque «di richiedere all’Asl Napoli 3 Sud e alla Regione Campania che, nell’ambito della futura riorganizzazione dell’ospedale di Vico Equense “De Luca e Rossano”, lo stesso sia comunque sede di pronto soccorso attivo adeguato alle esigenze e alla particolare orografia del territorio». Non solo, quella delibera indicava a Cinque di attivarsi affinché l’attuale sede dell’ospedale De Luca e Rossano venisse identificata «come struttura atta a potenziare la rete dei servizi territoriali». Oltre a ciò si aspirava alla necessità di garantire «il mantenimento ed il potenziamento del poliambulatorio di Moiano», frazione alta della città. Ora, a quanto pare, c’è un bel po’ di fibrillazione nella stessa maggioranza per quella delibera. Il progetto del nuovo ospedale di Sant’Agnello prevede 200 posti letto, 70 in più rispetto a quelli al momento disponibili tra Sorrento e Vico Equense. E’ un incremento necessario pure alla luce del boom di turisti che annualmente arrivano in penisola. Non solo. A Sant’Agnello ci sarà il trasferimento le unità di chirurgia, rianimazione, ortopedia e cardiologia con terapia intensiva. A ciò saranno aperti altri reparti tra cui pediatria infantile, ostetricia e ginecologia, oculistica e nefrologia. Il piano prevede anche posti di osservazione breve e medicina d’urgenza, un parcheggio interrato e l’area di decollo e atterraggio delle eliambulanze. Costo? Di circa 70 milioni di euro, molti dei quali provenienti da fondi statali del piano per l’edilizia sanitaria.

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