Tre assunzioni: 800 condoni da sbloccare a Meta

Salvatore Dare,  

Tre assunzioni: 800 condoni da sbloccare a Meta

Una marea di pratiche che vanno esaminate. Un boom, in particolare, di richieste di condono edilizio, come d’altronde avviene in tutti gli altri Comuni. E, soprattutto, la necessità di approvare il nuovo Puc in tempi brevissimi, altrimenti potrebbe arrivare un commissario ad acta. A Meta, in municipio, si cercano rinforzi e l’amministrazione guidata dal “sindaco del popolo” Giuseppe Tito si sta impegnando per fronteggiare le lacune di personale. Non a caso, è andata a segno la procedura per reclutare tre professionisti chiamati a collaborare con funzionari e dipendenti comunali per smaltire tutte le pratiche. Si tratta dell’ingegnere Giuseppe Russo, del geometra Francesco Saverio Fusco e dell’architetto Mario La Mura. Insomma, forze fresche per il municipio. Tranne il caso di Russo (contratto annuale part-time al 50 per cento), non sono vere e proprie assunzioni, si tratta di incarichi esterni che verranno saldati a ogni pratica conclusa, sia con permesso o diniego all’eventuale sanatoria. Partiamo dai numeri. Che, come consuetudine in penisola sorrentina, sono a dir poco notevoli. Agli atti del Comune di Meta, fino allo scorso autunno, risultavano essere state inoltrate 414 richieste di permesso di costruire in sanatoria ai sensi del condono del 1985. Altre 414 riguardano istanze della legge del 1994. A seguire sono venute a galla ulteriori domande, ben 235, in relazione alla legge del 2003. In totale, negli ultimi tempi, l’amministrazione di Meta si è vista protocollare la bellezza di 1.063 pratiche. Di queste, sono state bocciate 102 tra rigetti immediati o anche archiviazioni. A ciò bisogna aggiungere i 176 permessi di costruire in sanatoria. Stando dunque al computo complessivo delle pratiche, finora si è dato esito al 22 per cento delle istanze dei cittadini. Manca il 78 per cento delle istanze, ovvero 785 pratiche. Sono posizioni per le quali i cittadini che hanno protocollato le istanze attendono tuttora un riscontro, positivo o negativo. Si spera dunque di poter concretamente porre una sensibile accelerata ai tempi di esame delle singole istanze. Però non tutto fila liscio. Come detto, l’amministrazione di Meta non dispone della forza lavoro necessaria per rispondere ai solleciti in tempi abbastanza brevi. Da qui la scelta di tentare di ingaggiare professionisti esterni che potranno lavorare in stretto coordinamento con gli uffici dell’ente. Come? Siglando delle convenzioni con i tecnici esterni che valuteranno ogni pratica e tenteranno di fornire uno sprint al comparto edilizio della macchina comunale.

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