Salvatore Dare

Demolizioni, niente rimborsi al Comune di Vico Equense. Rischio buco da 800mila €

Salvatore Dare,  

Demolizioni, niente rimborsi al Comune di Vico Equense. Rischio buco da 800mila €

Il Comune prima è costretto ad abbattere a proprie spese gli abusi edilizi, accendendo dei mutui con la Cassa depositi e prestiti. Poi, a lavori terminati, quando deve riscuotere i rimborsi da chi ha costruito una casa o un ecomostro, resta puntualmente a secco. Senza un euro. Una doppia beffa, che torna di stretta attualità oggi in attesa dell’ultimo verdetto sulla querelle Alimuri con il Comune che ha già messo in mora gli eredi della Saan, l’ex società titolare del suolo dove sorgeva l’immobile demolito nel 2014. Stando agli ultimi conteggi, il Comune di Vico Equense deve recuperare una cifra complessiva dagli abbattimenti non rimborsati pari a 800mila euro, se non di più. L’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Buonocore, da mesi, sta cercando di recuperare i soldi: parliamo di centinaia di migliaia di euro di fondi pubblici che devono assolutamente rientrare nelle casse del Comune. Sul caso, la Procura regionale della Corte dei Conti sta valutando le varie situazioni esaminando incartamenti e fascicoli.

L’ipotesi è di danno erariale. Evidentemente, in questa vicenda, il Comune è parte offesa. Proprio mesi fa, l’ufficio urbanistica dell’ente fece una sorta di discovery amministrativa sugli abbattimenti. Vennero passate al setaccio le procedure seguite nel corso degli ultimi anni e spuntarono numerose posizioni debitorie. Tanti morosi, per cifre anche ingenti, a cui il Comune ha deciso di fare causa. Già da tempo sono scattati decreti ingiuntivi e diffide, oltre a diverse ingiunzioni di pagamento. Ma al momento nulla di risolto. Per il Comune di Vico Equense, sia chiaro, non è un momento facile sotto il profilo finanziario. Indubbiamente pesano anche le demolizioni non rimborsate. Il Comune di Vico Equense, a più riprese, ha fatto ricorso a mutui accesi presso la Cassa depositi e prestiti in attesa di un saldo dagli abusivisti morosi. Di recente, a proposito di abbattimenti non saldati, l’amministrazione Buonocore mantiene i riflettori sulla demolizione dell’Ecomostro di Alimuri. Mancano all’appello 427mila euro. Somma riconducibile ai proprietari dell’immobile, una società gestita all’imprenditrice Margherita Masullo, imparentata con l’europarlamentare del Pd Andrea Cozzolino. A dispetto dello spettacolo dell’abbattimento del rudere – avvenuto quasi cinque anni fa – pesano i costi per la demolizione.

Il Comune, il 27 agosto 2014, aveva ottenuto dalla Cassa depositi e prestiti una somma pari a 532mila 883,50 euro, di cui 188mila 425,60 euro soggetti a ribasso e oltre a 106mila 593,67 per la manodopera e 14mila 331,16 euro per gli oneri di sicurezza. Detto ciò, tra incarichi e spese per i lavori, il Comune anticipa 427mila 225,73 euro. Sono soldi che Saan deve liquidare all’amministrazione visto che l’ente ha agito in danno dell’azienda proprietaria del rudere. La vicenda è stata al centro di una lunga discussione in consiglio comunale qualche settimana fa. L’opposizione ha presentato un’interrogazione chiedendo ragguagli sul recupero delle somme anticipate dal Comune grazie a un mutuo acceso con la Cassa depositi e prestiti che, di recente, è stato pure saldato come recita una determina dirigenziale.

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