Lo sbarco di 100mila crocieristi a Sorrento, appalto per l’affare security

Salvatore Dare,  

Lo sbarco di 100mila crocieristi a Sorrento, appalto per l’affare security

Un vero e proprio affare che porta soldi in contanti sia alle casse del Comune di Sorrento sia all’indotto turistico. E’ quello dei crocieristi, i cui numeri da anni sono pian piano in risalita. A stretto giro bisognerà affidare il nuovo appalto triennale per la security da garantire ai passeggeri delle navi che arriveranno a Marina Piccola già dal prossimo aprile. Il servizio, come già evidenziato mesi fa, non può essere completamente garantito dagli agenti del corpo di polizia municipale. E dunque bisogna arruolare una società privata. Stando alle previsioni, nell’estate 2020 si punta a superare la quota di 100mila crocieristi. Nonostante il porto di Marina Piccola sia tutt’altro che capiente e non sempre può soddisfare al meglio le “esigenze” delle grandi navi, Sorrento rimane una tappa importante per le rotte nel Tirreno. E così è in corso di elaborazione la gara d’appalto per il prossimo triennio che prevede pure il pagamento a favore del Comune di contributi su ogni singolo turista. A seguito di una convenzione sottoscritta tra amministrazione municipale, Assoagenti, pubblici mediatori marittimi della Regione Campania e Agenti aerei, questo “obolo” può variare da 75 centesimi a 1,50 euro per ogni singolo passeggero. La tariffa, nel dettaglio, varierà da nave a nave. Ora si attende l’affidamento del servizio di security che dovrà avvenire legandosi specificamente al piano di sicurezza portuale approvato lo scorso settembre dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dalla Capitaneria di Porto di Napoli. E’ un protocollo quinquennale che prevede l’impiego di figure specifiche, appositamente formate. Nel 2019 appena terminato, il movimento dei crocieristi ha toccato un piccolo record, rispetto alle passate stagioni, con un sensibile aumento in particolare sui numeri di dodici mesi fa. Ben 129 navi. Oltre trenta sull’annualità 2018. L’ultima nave arrivata in penisola sorrentina è stata l’ammiraglia del gruppo Oceania Cruises con quasi 1.300 persone a bordo tra equipaggio e vacanzieri. Di rimbalzo, sono schizzate in alto anche le presenze. I crocieristi, nel 2019, sono stati 20mila in più sul dato 2018. Ma si può offrire qualche proposta interessante per chi arriva in città e decide di trascorrere qualche ora a Sorrento? Certo, ed è un argomento caldo. Di solito i crocieristi sbarcano dalle navi e in poche ore raggiungono gli Scavi di Pompei, Torre Annunziata ed Ercolano, oppure preferiscono fermarsi giusto un pomeriggio in costiera amalfitana. Poi, in prima serata, la chiamata a bordo, il rientro e la ripresa del viaggio. Soltanto una minoranza dei crocieristi decide di trascorrere qualche ora di relax e gusto nel cuore del centro storico di Sorrento. A proposito di porto. Dietro l’angolo c’è la fase decisiva per il restyling da 16 milioni di euro. Si attende il verdetto per il bando indetto da Acamir per la progettazione del percorso pedonale meccanizzato da costruire tra il porto di Marina Piccola e il parcheggio comunale Achille Lauro di via Correale. L’opera costa circa 16 milioni di euro e il Comune può contare sul finanziamento promesso dalla Regione Campania pari alla metà dell’importo dei lavori. Forte l’interesse di Sorinvest, la società per azioni che fa capo alla cordata di imprenditori locali guidati dall’armatore Gianluigi Aponte.

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