Torre Annunziata. Cisterne, riparte l’attività: ok al sistema antincendio

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata. Cisterne, riparte l’attività: ok al sistema antincendio

L’impianto antincendio è funzionante e i vigili del fuoco sospendono il provvedimento di chiusura delle cisterne nel porto di Torre Annunziata. E’ questo l’esito del sopralluogo che si è tenuto nei giorni scorsi da parte degli uomini del comando provinciale dei vigili del fuoco di Napoli. E così, ieri mattina, sono riprese le attività nelle due società, la Isecold e la Solacem. Via libera anche sull’impianto anticendio del porto che nella precedente relazione era risultato non funzionante. Insomma dopo le polemiche cala il sipario ma non la paura e la battaglia dei cittadini che sono sempre più convinti di evitare che le cisterne raddoppino nel porto.

«Il 22 gennaio – si legge nella relazione dei vigili del fuoco –  si è svolto un ulteriore sopralluogo all’interno del porto di Torre Annunziata: il primo impianto quello di competenza della capitaneria di porto sulla banchina di levante e la banchina di crocelle non era stato correttamente attivato nella notte del 31 dicembre per incomprensioni tra i vari operatori intervenuti ed è completamente indipendente da quello delle attività Isecold e Solacem ed il suo funzionamento è regolare». Insomma, il primo step è superato e l’impianto del porto risulta quindi essere attivo e funzionante. I vigili del fuoco hanno poi deciso di spostarsi all’interno delle due ditte e in particolare quello delle cisterne: hanno acquisito gli atti che erano stati prodotti dal responsabile della società e che attestavano gli interventi di manutenzione dopo le anomalie riscontrate e poi il via alle verifiche oggettive dell’impianto. Dopo la visita i vigili del fuoco hanno così attestato gli interventi di manutenzione erano stati effettuati e hanno inviato una missiva alla Procura di Torre Annunziata chiedendo che il provvedimento di chiusura temporanea delle cisterne fosse così revocato. Ieri mattina il via libera alle attività e il ripristino del ciclo di carico e scarico dei materiali di olii combustibili e dei cereali. Ma restano comunque le polemiche su un episodio che senza dubbio lascia ancora alcune perplessità sulla gestione di un impianto che rappresenta per la città una bomba ad orologeria. Intanto è attesa per il verdetto della Regione Campania che deve ancora esprimersi sul parere della richiesta della Isecold sulla Via (Valutazione di impatto ambientale). A non abbassare la guardia sono i comitati che continuano la loro battaglia per evitare l’ampliamento dell’impianto in città che prevede la realizzazione di altre cisterne. Per ora progetto fermo in attesa dell’ok della Regione. Nei giorni scorsi la presentazione del certificato Via in Regione ma dopo una settimana ancora nessun verdetto. Intanto in Procura resta il fascicolo aperto dopo le denunce presentate dai comitati, un fascicolo che raccoglie tutta la storia delle cisterne e tutte le anomalie che hanno permesso ai comitati di avviare una battaglia.

«No abbassiamo la guardia – spiegano – quello che è accaduto è grave ma è ancora più grave che il Comune continua a non prendere una posizione ufficiale. Noi non ci fermeremo e continueremo a stare in allerta. Non vogliamo che l’impianto venga ampliato – incalzano – non vogliamo vivere a pochi passi da una bomba ad orologeria, quell’impianto è pericoloso e non ci possiamo consentire di vivere in un clima di paura».

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