Nuovo ospedale in penisola sorrentina, vecchi veleni ma la Regione non si ferma

Salvatore Dare,  

Nuovo ospedale in penisola sorrentina, vecchi veleni ma la Regione non si ferma

Nessuna sosta. Anzi, la Regione Campania intende accelerare per realizzare l’ospedale unico della penisola sorrentina. E a dispetto dello strisciante malumore che arriva dall’amministrazione di Vico Equense, che teme un ridimensionamento o addirittura la chiusura del presidio cittadino “De Luca e Rossano”, sulla Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il bando per la progettazione della struttura sanitaria che dovrebbe sorgere a Sant’Agnello. Dell’iter se ne occupa la Soresa, che si occupa dell’affidamento dell’incarico ai tecnici che dovranno elaborare la proposta da attuare per costruire l’edificio. L’importo dei lavori dovrebbe rimanere sempre vicino alla cifra di 65 milioni di euro. I fondi ci sono. Provengono da quel miliardo di euro che il governo ha concesso alla Regione Campania per l’edilizia ospedaliera. In primavera, se tutto dovesse andare per il verso giusto, il soggetto che avrà vinto il bando per progettare l’ospedale unico si attiverà per presentare la proposta che sarà al centro della maxi gara d’appalto per gli interventi edilizi. L’ospedale unico di Sant’Agnello è una delle tante promesse firmate dal governatore campano uscente Vincenzo De Luca, che a più riprese ha ribadito la sua volontà di fornire all’intera penisola sorrentina una struttura accogliente, di prim’ordine, all’altezza della situazione e innovativa. Ciò però non trova il gradimento innanzitutto della comunità di Vico Equense che è pronta a mobilitarsi per “difendere” l’ospedale De Luca e Rossano. Il futuro della sanità nella Terra delle Sirene passa sia per la costruzione della nuova struttura sia per la futura destinazione dei presidi esistenti. L’attuale ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Sorrento potrebbe magari cessare l’attività o essere riconvertito quando sarà attivo il plesso di Sant’Agnello. L’immobile è di proprietà dell’Asl Napoli 3 Sud e soltanto a cose fatte si deciderà cosa fare dell’edificio. Mentre a Vico Equense, stando anche a ciò che è stato annunciato e illustrato dalla Regione Campania, si pensa di istituire un Psa, un pronto soccorso attivo. Ed è quello che non vuole l’amministrazione di Vico Equense. La querelle è soltanto agli inizi. Nel corso dei prossimi giorni, in consiglio comunale, potrebbe sbarcare una mozione destinata a modificare una delibera datata 2012 con la quale si diede mandato all’allora sindaco di Vico Equense, di Gennaro Cinque, di impegnare Regione e Asl a non smantellare il De Luca e Rossano. Oltre a questo aspetto, nei giorni scorsi, le sezioni cittadine di Lega e Fratelli d’Italia si sono attivate con petizioni e raccolta firme contro l’incubo soppressione dell’ospedale di Vico Equense. Perplessità sulla realizzazione del nuovo presidio di Sant’Agnello sono state espresse a più riprese anche dal primo cittadino di Sorrento, Giuseppe Cuomo, che senza mezzi termini ha lanciato bordate contro De Luca accusandolo di fare campagna elettorale. Anche perché è evidente che fino a quando non sarà operativo il nuovo ospedale della penisola sorrentina bisognerà manutenere i presidi esistenti e soprattutto cercare di potenziare il personale medico ed infermieristico. Il progetto del nuovo ospedale di Sant’Agnello prevede 200 posti letto, 70 in più rispetto a quelli al momento disponibili tra Sorrento e Vico Equense. A Sant’Agnello ci sarà il trasferimento le unità di chirurgia, rianimazione, ortopedia e cardiologia con terapia intensiva. A ciò saranno aperti altri reparti tra cui pediatria infantile, ostetricia e ginecologia, oculistica e nefrologia.

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