Salvatore Dare

Sorrento al voto, rottura sul candidato unitario: l’area Gargiulo contro Cuomo

Salvatore Dare,  

Sorrento al voto, rottura sul candidato unitario: l’area Gargiulo contro Cuomo

Alta tensione in maggioranza. L’incontro di sabato tra il primo cittadino uscente Giuseppe Cuomo, il sindaco di Sant’Agnello Piergiorgio Sagristani, il presidente del consiglio comunale Luigi Di Prisco e l’ex assessore Massimo Coppola procura una bagarre tra le civiche. Tant’è che si rischiauna clamorosa divisione.

Cuomo ha rimandato – forse a domani – il verdetto sulle consultazioni per la scelta del successore: l’ha fatto capire domenica mattina quando ha convocato un summit informale in municipio con parte della coalizione. Qui c’è stato uno scambio di vedute con malumori sparsi per l’incontro di Sant’Agnello. Motivo? C’è un gruppo di consiglieri comunali e assessori che spingono affinché il candidato sindaco possa essere Mario Gargiulo, leader del movimento “Sorrento ci sto” e silurato da Cuomo due anni fa.

Il suo nome è sponsorizzato dall’ex consigliere provinciale Raffaele Apreda e da diversi componenti di due liste, “Grande Sorrento” e “Con noi per Sorrento”, tra cui spiccano gli assessori Rachele Palomba e i consiglieri comunali Emiliostefano Marzuillo e Federico Cuomo. Questa formazione non ha gradito che Cuomo abbia incontrato a Sant’Agnello il collega Sagristani nel tentativo di recuperare in maggioranza Coppola contando sulla mediazione di Di Prisco e Pontecorvo. Anche perché tale trattativa mina la possibilità di affidare la leadership della coalizione proprio a Gargiulo. Non solo, alcune civiche non vogliono “interferenze” di Sagristani.

Il possibile ma non facile accordo con Coppola – che tuttora aspira alla fascia tricolore, difficile pensare a un suo dietrofront – potrebbe portare Cuomo a indicare come candidato un “nome terzo”, come l’avvocato Gaetano Milano, amministratore delegato della Fondazione Sorrento e assessore alcuni anni fa. Gargiulo, quale aspirante primo cittadino, non convince Di Prisco, Coppola e forse pure Pontecorvo, leader della civica “Il Ponte”. C’è tanta carne sul fuoco e l’atmosfera è elettrica. Non solo: il gruppo Pontecorvo, mesi fa, aveva indicato Gargiulo quale proprio rappresentante nell’esecutivo ed ora lavora a un’alternativa condivisa con Coppola e Di Prisco.

E questo, nella lista “Il Ponte”, provoca discussioni animate. Altro elemento da non sottovalutare: se Coppola tornasse in maggioranza, dovrebbe essere convinto a non essere candidato sindaco bensì a sostenere un leader differente. Il puzzle non è di facile composizione. Coppola – primo degli eletti nel 2015 – a novembre si è dimesso dalla giunta accusando la maggioranza di voler scegliere un leader in grado di tutelare «un gruppo di potere». Parole che hanno segnato distacco tra lo stesso Coppola e alcuni big dell’amministrazione. I quali, ieri come oggi, fanno una riflessione: «Coppola è stato uno dei pilastri di questa coalizione di cui ha condiviso tutto.

Quindi, se esistesse un imprecisato gruppo di potere da tutelare, pure lui ne è stato protagonista». Cuomo, domenica, ha ribadito la necessità di valutare ogni scenario facendo capire che il candidato unitario potrebbe essere uno tra Gargiulo e Milano, unica chance per vedere in campo con la maggioranza pure Coppola e Di Prisco. Si vedrà. Certo è che Coppola procede per avere ogni canale aperto, tra cui candidarsi in forma autonoma, potendo vantare un avvicinamento con l’ex vicesindaco Rosario Fiorentino. Insomma: un minestrone.

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