Turismo, l’affare di lidi e locali a Vico Equense. Permessi rinnovati fino al 2035

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Turismo, l’affare di lidi e locali a Vico Equense. Permessi rinnovati fino al 2035

Semaforo verde. Il Comune di Vico Equense dice sì alle varie richieste pervenute da imprenditori e operatori ricettivi. E dietro l’angolo sblocca le proroghe delle concessioni demaniali marittime. La durata delle nuove autorizzazioni, in particolare per gli stabilimenti balneari e le attività ricettive, è di 15 anni. Un termine già indicato alcune settimane fa dal governo giallorosso che si è legato a una disposizione contenuta nel decreto cosiddetto Milleproroghe. L’amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Andrea Buonocore ha iniziato a pubblicare finanche le proroghe sul proprio albo pretorio. Sia chiaro: i beneficiari dei “rinnovi” – definizione non corretta ma che sostanzialmente rende l’ira della situazione – non possono godere di estensione delle concessioni. Le proroghe riguardano soltanto le aree già ottenute in passato. Esiste in ogni caso un termine di due settimane dalla pubblicazione delle proroghe per muovere contestazioni o sollecitare accertamenti sui procedimenti a favore delle attività che hanno “blindato” la concessione. Ipotesi che potrebbe indurre anche qualche associazione a chiedere chiarimenti. Per ottenere la proroga alla concessione demaniale marittima, chiunque ne faccia richiesta deve dimostrare pure la legittimità o meno delle strutture già esistenti. Nei mesi scorsi, l’amministrazione e gli uffici che si occupano di demanio si sono attivati per capire se ci sono stati ampliamenti illegali o, addirittura, casi di abusivismo edilizio. A novembre scorso, il responsabile comunale dell’area tecnica di Vico Equense, l’architetto Catello Arpino, ha provveduto a diffondere un avviso rivolto proprio agli imprenditori e alle società titolari delle concessioni demaniali. Nel quale veniva indicato innanzitutto l’obbligo di accatastamento «di immobili costituenti stabilimenti balneari realizzati su area demaniale marittima quando questi siano stabili nel tempo e presentino autonomia funzionale e reddituale». Ovviamente, fanno eccezione i manufatti tipicamente prefabbricati che vengono installati ad inizio stagione balneare per poi essere completamente smontati e rimossi al termine del periodo estivo. E’ il caso delle installazioni a carattere stagionale. Proprio per questo, per effettuare una cernita definitiva, i concessionari interessati proprio alla possibilità di ottenere il prolungamento delle autorizzazioni devono aderire alla procedura pubblica, informare il Comune di Vico Equense sulle proprie condizioni catastali «anche al fine – si legge nella nota a firma dell’architetto Arpino – dell’aggiornamento delle imposte e tasse applicate» dall’ente. «Appare di tutta evidenza – specificava allora il funzionario comunale – che la dimostrazione del corretto adempimento costituisce presupposto indispensabile, tra gli altri individuati dalla legge, per l’eventuale prolungamento di durata del titolo concessorio, nonché, in caso di inottemperanza reiterata, per la decadenza del titolo in corso di validità». Nella vicina Sorrento, si attendono evoluzioni e risvolti. Anche qui numerosi balneari hanno presentato un’istanza per una proroga di 15 anni. Ma la situazione è comunque sub iudice visto che permane la prescrizione che obbliga i lidi della zona di Marina Piccola a dover ripristinare entro la fine dell’anno la cosiddetta stradina che consentiva un rapido collegamento tra l’area portuale e il ninfeo situato al di sotto dell’hotel Syrene.

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