Identità di Sorrento a rischio: «Zero nascite e case sparite»

Salvatore Dare,  

Identità di Sorrento a rischio: «Zero nascite e case sparite»

A Sorrento non si nasce più. E’ dal lontano 1998, ben 22 anni fa, che all’ospedale Santa Maria della Misericordia il reparto di Ostetricia risulta chiuso. Quella decisione, che allora fece discutere, torna di stretta attualità. Perché il coordinatore del movimento civico “Conta anche tu”, Francesco Gargiulo, la rimette al centro delle discussioni sul futuro di Sorrento. Lo fa legandosi alla necessità di rilanciare servizi di eccellenza, aspirare a un livello di vivibilità più alto, andando nuovamente a ribadire l’urgenza di migliorare nella quotidianità la sanità locale. Certo, l’invito esplicito a riportare Ostetricia a Sorrento si lega pure all’imminente campagna elettorale che, probabilmente, vedrà anche Gargiulo in campo alla guida di una civica “di rottura”. Eppure l’argomento è in voga pure perché è in corso la gara d’appalto per affidare la progettazione dell’ospedale unico che dovrebbe sorgere a Sant’Agnello. Premessa: fino a qualche tempo fa, chi voleva che il proprio figlio nascesse in penisola sorrentina doveva “ricorrere” alla clinica privata San Michele, di Piano di Sorrento. Che però da mesi ha chiuso i battenti. L’unica possibilità ora è recarsi a Vico Equense, all’ospedale “De Luca e Rossano”, di cui si teme la chiusura così come affermano sia alcuni comitati spontanei di cittadini sia le sezioni locali dei partiti di centrodestra Lega e Fratelli d’Italia. Gargiulo accende i riflettori sulla questione nascite e precisa: «A Sorrento non si nasce più da anni. Grazie ai politici che hanno avallato la chiusura del reparto di Ostetricia del nostro ospedale. Ora non ci si può neanche più vivere». Una frase dura, perché a detta di Gargiulo oltre a non avere più “sorrentini” doc a causa dell’impossibilità di nuove nascite, bisogna considerare anche l’assoluta mancanza di appartamenti destinati alle giovani coppie. Che sono costrette a cercare una casa altrove. Dunque, il risultato, per il leader di “Conta anche tu”, che Sorrento si sta spopolando favorendo un turismo tutt’altro che di qualità. «Non c’è futuro abitativo per i nostri figli. Nel 2007 avevamo posto una domanda a proposito dell’emergenza abitativa all’amministrazione con tanto di manifesti – premette Gargiulo – Già 13 anni fa avevamo avuto il sentore di ciò che stava accadendo: Sorrento trasformata in città dormitorio con bed and breakfast legali e illegali che fiorivano ovunque. E i sorrentini? Quelli che non hanno avuto la fortuna di ereditare case dai genitori facoltosi, si sono trovati a fare i conti con l’assenza totale di appartamenti da fittare. L’incuria e la scarsa attenzione degli amministratori comunali, mista alla mancanza di progettazione e contatto con la realtà, hanno fatto il resto. Stiamo perdendo identità. La situazione è peggiorata drammaticamente. Le imprese legali e illegali avanzano. La ricchezza si concentra sempre più nelle mani di pochi. Le case diminuiscono. Chi vuole mettere su famiglia deve lasciare la città perché non c’è posto. Diciamo basta al lassismo senza regole che allontana i sorrentini dalla loro città. E favorisce pochi. E’ ora di pretendere regole certe e serie che siano premessa dello sviluppo turistico del paese creando lavoro per tutti e garantendo ai sorrentini di vivere a Sorrento. Case popolari e nuove regole per B&B, e ritorno del reparto Ostetricia nel “nostro” ospedale». La questione sanità sarà al centro del caos elettorale.

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