Post vergogna del consigliere FdI di Castellammare, offese all’Anpi: «Montagna di m…»

Tiziano Valle,  

Post vergogna del consigliere FdI di Castellammare, offese all’Anpi: «Montagna di m…»

«L’Anpi è una montagna di m…». Ernesto Sica, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, ci ricasca e stavolta offende l’associazione dei partigiani italiani utilizzando una celebre frase che Peppino Impastato rivolse contro la mafia. L’ennesimo post vergogna firmato da Sica scatena nuove polemiche. Stavolta nel suo mirino finiscono i partigiani, sulla scia di una polemica nazionale che ha visto scendere in campo anche Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia ha accusato l’Anpi di «revisionismo» e «negazionismo» per un convegno organizzato ieri al Senato dal titolo “il fascismo di confine e il dramma delle Foibe”, in vista della giornata del ricordo del prossimo 10 febbraio. Secondo la leader di FdI l’obiettivo dell’Anpi era quello di minimizzare l’eccidio degli italiani da parte dei partigiani jugoslavi.La polemica per tutta la giornata ha caratterizzato la discussione politica ed Ernesto Sica ha deciso di pubblicare un post per raccontare un episodio che sarebbe avvenuto 8 anni fa. «Nel 2012, in occasione dell’evento annuale per il giorno del Ricordo che da sempre, ancora oggi, in qualche modo organizzo, la preside del liceo Classico Plinio Seniore (il liceo che ho frequentato fino al 2009) all’ultimo momento vietò questo convegno in quanto aveva avuto pressioni dall’Anpi e disse che senza l’Anpi il convegno non poteva essere fatto, tutto ciò accadde in un silenzio vigliacco», racconta Sica. Che poi infarcisce il racconto con un’offesa vergognosa: «L’Anpi è una montagna di m…».Un atteggiamento non nuovo quello del consigliere comunale, figlioccio dell’ex sindaco sceriffo di Castellammare di Stabia Luigi Bobbio. Ernesto Sica finì al centro di polemiche per alcune frasi scritte in passato come «non nego ci possa essere un certo fascino del nazismo, ma ciò si limita ad un primo acchitto, perché in fin dei conti il nazismo provò ad imitare il fascismo italiano», o ancora « per la prima volta una squadra africana vince la coppa del mondo di calcio », per commentare il successo della Francia all’ultimo Mondiale. Passando per uno striscione con le “ss” stilizzate.Scivoloni clamorosi che già scatenarono durissime polemiche e costrinsero anche il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, a dirgli «le tue parole fanno schifo», in relazione all’uscita sul nazismo.Polemiche che più volte hanno scatenato la reazione anche dell’opposizione in consiglio comunale, che è arrivata a chiedere le dimissioni di Ernesto Sica che ricopre anche l’incarico di presidente della commissione Statuto.Anche stavolta, la sua uscita, provoca l’indignazione del consigliere comunale di Liberi e Uguali, Tonino Scala: «Tutto ha un limite. Offendere in questo modo l’Anpi, offende la memoria e la storia del nostro Paese. Il consiglio comunale e la città di Castellammare di Stabia, medaglia al valore per la Resistenza, non meritano questi affronti beceri, squallidi, inopportuni, sopra le righe. I nostalgici di un passato da cancellare non possono rappresentare le istituzioni democratiche».A stare in silenzio, almeno per il momento, è il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, che ancora una volta è costretto a vedere il nome della città sbattuto in prima pagina, anche a livello nazionale, per uno scivolone vergognoso sui social network da parte di un consigliere della sua maggioranza. Un’offesa inutile, evitabile quella di Sica che ha utilizzato tra l’altro una frase che ha finito per far associare l’associazione dei partigiani italiani alla mafia.

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