Una pioggia di soldi per gli Scavi di Stabia: in arrivo 11 milioni

Tiziano Valle,  

Una pioggia di soldi  per gli Scavi di Stabia: in arrivo 11 milioni

Una pioggia di milioni di euro per il patrimonio archeologico di Castellammare di Stabia. Ad annunciare l’arrivo di risorse per la valorizzazione di Villa Arianna e Villa San Marco, oltre che per la realizzazione del Museo Stabiano nella Reggia di Quisisana è il sottosgretario allo Sviluppo Economico Stefano Buffagni, che nella giornata di ieri ha risposto alla Camera a un’interrogazione presentata dalla deputata del Movimento Cinque Stelle, Carmen Di Lauro.Il governo investirà tra il 2020 e il 2022 undici milioni di euro per il patrimonio archeologico di Castellammare di Stabia e la maggior parte degli investimenti riguarderanno proprio gli Scavi di Stabiae. Il sottosegretario Buffagni, nel dettaglio, ha annunciato: 3,9 milioni di euro «per il restauro degli apparati decorativi di Villa San Marco»; 1,2 milioni di euro «per la sostituzione della copertura dell’atrio di Villa Arianna, che fu danneggiato da eventi metereologici nel 2018»; 482mila euro «per la messa in sicurezza e gli interventi di regimentazione delle acque meteoriche di Villa San Marco»; 643mila euro «per l’abbattimento delle barriere architettoniche di Villa San Marco e Villa Arianna e l’installazione di mappe, segnaletiche e dispositivi digitali e multimediali per favorire l’accoglienza dei visitatori».Queste somme sono già state inserite nel bilancio del 2020, mentre per il 2022 sono stati stanziati 2,5 milioni per finanziare lo scavo e il restauro del peristilio di Villa Arianna. Un intervento che potrebbe riportare alla luce reperti di straordinario valore culturale.Sempre per quanto riguarda gli Scavi di Stabia, il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Buffagni ha annunciato che la Soprintendenza ai Beni Archeologici di Pompei sta procedendo agli espropri di alcune particelle catastali a ridosso di Villa Arianna e Villa San Marco, investendo rispettivamente 410mila euro e 300mila euro.Inoltre sono stati messi fondi a disposizione, a partire dal 2021, anche per la realizzazione del Museo di Stabia nella Reggia di Quisisana, così come previsto dalla convenzione firmata lo scorso autunno dal sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino e il Soprintendente Massimo Osanna. Per completare l’opera verrà investito un milione e mezzo di euro. Una pioggia di soldi in arrivo per la valorizzazione dei beni archeologici di Castellammare di Stabia. «Ringrazio il governo», ha detto la deputata Carmen Di Lauro che ha ricordato anche la necessità di «garantire la massima trasparenza nelle procedure».Una richiesta dettata dalle polemiche scatenate da un dossier che nei mesi scorsi è circolato a Castellammare di Stabia e raccontato (in parte) da Metropolis. In quel dossier si faceva riferimento ad associazioni e società in fase di costituzione, che si stavano organizzando per intercettare presunti finanziamenti che sarebbero stati dirottati sui beni archeologici stabiesi, attraverso il sistema delle convenzioni con le fondazioni.Ora i soldi (una parte) cui si faceva riferimento nel dossier sono in arrivo e quindi la deputata Carmen Di Lauro chiede «trasparenza» nelle procedure. Anche perché sulle gare d’appalto, naturalmente si accenderanno anche i riflettori delle forze dell’ordine, per monitorare come saranno gestite le risorse pubbliche, per evitare la sciaugurata ipotesi che vengano pilotati nelle tasche di personaggi vicini a partiti politici.

CRONACA