Tiziano Valle

Violenza sessuale su due alunne. Bidello condannato a sei anni

Tiziano Valle,  

Violenza sessuale su due alunne. Bidello condannato a sei anni

Molestie sessuali a due alunne dell’istituto Ferrari di Castellammare di Stabia: condannato a 6 anni di carcere il bidello-orco. Questa la sentenza emessa, in abbreviato, dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, Valeria Campanile, che ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura per il 55enne stabiese accusato di violenze su due ragazzine di 15 anni. I legali di una delle due minori – gli avvocati Luca Sansone e Vincenzo Propenso – hanno avanzato anche una richiesta di risarcimento dei danni, che sarà concordata in separata sede. Un risarcimento che spetterà anche al Comune di Castellammare di Stabia ammesso come parte civile, mentre ha deciso di non costituirsi l’istituto Ferrari.

L’arresto

Schiaccianti, secondo il giudice del Tribunale di Torre Annunziata, le accuse a carico del 55enne. L’inchiesta condotta dagli agenti del commissariato di Castellammare di Stabia, agli ordini del primo dirigente Vincenzo Gioia, portò all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti del bidello. E quella notizia fece il giro di tutte le tv nazionali, perché l’uomo già precedentemente era stato coinvolto in una vicenda simile. Secondo gli investigatori che si occuparono del caso, il bidello avrebbe carpito la fiducia delle due ragazzine di appena 15 anni che lo conoscevano come un solerte dipendente della scuola. Ad aver avvicinato ancora di più il 55enne alle vittime anche il fatto che l’uomo frequentasse con assiduità la stessa palestra dove le ragazze erano solite andare. Una serie di coincidenze che hanno fatto avvicinare sempre di più le inconsapevoli vittime di violenza e l’uomo. Gli episodi di violenza si sono consumati nel mese di dicembre del 2018. Approfittando dei giorni di festa, infatti, i contatti tra l’indagato e le due minorenni si sarebbero fatti più intensi.

Mai, le due ragazzine, avrebbero pensato che l’uomo che vedevano tutti i giorni a scuola esemplare nel suo lavoro potesse tentare un approccio sessuale. Molestie consumatasi in luoghi considerati sicuri che segnato le due vittime. Che dopo aver trascorso giorni di terrore e di paura, hanno poi deciso di denunciare. Supportate dalle famiglie, ancora scosse per quanto accaduto, hanno raccontato in lacrime agli investigatori la loro verità. Indagini avviate subito con discrezione ma anche con estrema precisione: mosse che hanno consentito al pm di inchiodare in fase istruttoria il 55enne. Ad incastrarlo sono state in particolare le dichiarazioni di una delle due vittime, che hanno trovato ‘’puntuale e granitico riscontro nella comparazione dei referti biologici’’, come ha scritto il gip del tribunale di Torre Annunziata che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa nei confronti di un uomo di 55 anni.

Ad inchiodare l’indagato, infatti, la presenza di liquido seminale sui vestiti di una delle due ragazzine. Tracce di Dna che sono state comparate con quelle dell’uomo e che sono risultate coincidenti. Un arresto avvenuto a distanza di qualche mese anche, forse, per evitare che nella bufera potesse finire l’istituto scolastico dove l’uomo lavorava e di cui le vittime erano alunne. Tant’è vero che appena circolò la notizia, le telecamere di diverse trasmissioni televisive arrivarono a Castellammare per documentare l’orribile episodio. Nella giornata di ieri è stato scritto il primo capitolo della vicenda giudiziaria e il bidello ha incassato una condanna a 6 anni di reclusione in abbreviato. La difesa dell’imputato, tuttavia, sta già valutando il possibile ricorso in Appello per cercare di ribaltare una sentenza considerata pesante.

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