Il sindaco di Sorrento vicino alle dimissioni: si candiderà alle Regionali con la Lega

Salvatore Dare,  

Il sindaco di Sorrento vicino alle dimissioni: si candiderà alle Regionali con la Lega

Il condizionale è ovviamente d’obbligo, anche se la decisione appare ormai presa. Appena verrà ufficializzata la data in cui si andrà a votare per le Regionali in Campania (possibile il prossimo 31 maggio), Giuseppe Cuomo potrebbe rassegnare le sue dimissioni da sindaco di Sorrento.Si tratta di una scelta abbastanza forte, nell’aria già da qualche settimana. E che conferma implicitamente la ferma volontà del primo cittadino uscente di candidarsi al consiglio regionale con la casacca della Lega. Per non incappare nell’incompatibilità, Cuomo dovrà lasciare l’incarico di sindaco entro 50 giorni dal ritorno alle urne. Sia chiaro: Sorrento non andrà allo sbando anche perché – proprio in concomitanza con le elezioni Regionali – ci saranno le Comunali. Alle quali Cuomo non potrà ricandidarsi visto che è agli sgoccioli del suo secondo mandato consecutivo con la fascia tricolore.Il sindaco di Sorrento appare assai determinato, sempre più convinto dell’opportunità di giocarsi le proprie chance con il Carroccio e, forte del supporto dell’ex ministro dell’interno Matteo Salvini, è praticamente a un passo dalla conquista di un posto nella lista leghista che andrà a sostenere il candidato governatore che esprimerà la coalizione di centrodestra. Al suo fianco potrebbe esserci anche il collega sindaco uscente di Positano, Michele De Lucia. Cuomo, ormai ex esponente di Forza Italia, ha deciso di sposare il progetto della Lega anche per tentare la scalata al consiglio regionale e questo non è affatto un mistero. Un’ipotesi non smentita già a novembre quando il sindaco ospitò a Sorrento proprio Salvini in una convention elettorale che vide scendere in campo pure le sardine che contestarono pesantemente l’ex inquilino del Viminale.

Evidentemente, Cuomo chiude il suo decennio con la fascia tricolore provocando anche dibattiti e dividendo l’elettorato cittadino. C’è una parte di Sorrento che non ha gradito la mossa del primo cittadino visto che, in corso d’opera, ha annunciato la sua adesione al Carroccio che, alle Comunali 2015, non si schierò con l’attuale amministrazione né prese parte alle elezioni. Discorso alquanto differente rispetto a quel che potrebbe avvenire tra qualche mese. Cuomo, nel frattempo, oltre a lavorare sodo alla propria candidatura alle Regionali, sta diplomaticamente cercando di allestire una coalizione forte che possa consentire al suo potenziale successore, l’ex assessore Mario Gargiulo, di poter vincere le elezioni cittadine. L’investitura è stata sancita una settimana fa a seguito di diversi summit e trattative molto tese. In questo discorso presumibilmente rientrerà anche il ruolo della Lega. Gargiulo si candiderà alla carica di primo cittadino tirando la volata a Cuomo per le Regionali esprimendo almeno quattro liste, forse cinque, perché il Carroccio non intende marcare visita alle Comunali e sarà della bagarre.

Salvo improbabili colpi di scena dell’ultim’ora, non ci saranno però altri sindaci della penisola sorrentina in campo alle Regionali. Piergiorgio Sagristani, fascia tricolore nella vicina Sant’Agnello, ha chiarito di non voler prendere parte alla consultazione in programma a fine maggio. Da valutare cosa farà Giuseppe Tito, sindaco di Meta e consigliere della Città metropolitana con il Partito democratico ma che nel tempo si è avvicinato all’ex pm Luigi de Magistris.

Probabile invece che l’ex primo cittadino di Massa Lubrense, Leone Gargiulo, possa sposare proprio la linea del Pd e quella della ricandidatura del presidente della Regione, Vincenzo De Luca, candidandosi in una delle liste fedeli al governatore uscente. Quasi certa invece la presenza nelle liste del centrodestra di Gennaro Cinque, assessore con delega ai lavori pubblici di Vico Equense che, nel 2015, fu dichiarato decaduto dalla carica di sindaco per scendere in campo al fianco dell’ex presidente Stefano Caldoro, il cui nome tuttora è al centro di un tourbillon di voci nel corso degli ultimi giorni. Salvini e i vertici della Lega in Campania non escludono neppure l’ipotesi di proporre agli alleati un nome del Carroccio. Con buona pace proprio di Caldoro.

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