La gru si abbatte su case e auto. Tragedia sfiorata a Santa Maria la Carità

Elena Pontoriero,  

La gru si abbatte su case e auto. Tragedia sfiorata a Santa Maria la Carità

Una gru che raggiunge i 40 metri di altezza si è abbattuta su case a auto in sosta, in una proprietà privata di via Scafati. Una tragedia sfiorata ieri matti- na, verso le 11.55 che ha lasciato tutti senza fiato. Un tonfo e le urla di una mamma quando si è accorta che parte del cestello della gru era finito davanti alla terrazza, dove pochi minuti giocava il figlio di 10 anni. Ancora incerte le cause dell’incidente che si è verificato nell’area a disposizione di una ditta di costruzioni ma che ha interessato le proprietà limitrofe. Tra le ipotesi resta l’errore umano. Pare, infatti, che la gru era in utilizzo per prova quando, perso il controllo del mezzo, il lungo braccio si è abbattuto nella proprietà adiacente, schiacciando due auto parcheggiate e danneggiando la terrazza del primo piano di uno stabile. Un disastro che, miracolosamente, non ha fatto registrare morti né feriti.

Una casualità che, però, poteva essere fatale per gli abitanti che, nell’ora dell’incidente, non erano nel cortile. Così come i bambini che, non a scuola, avrebbero potuto trovarsi nell’area adiacente le case per giocare. «Abbiamo chiesto più volte al titolare dell’azienda di costruzioni di abbassare i bracci delle gru, proprio perché temevamo che poteva verificarsi un incidente. E così è stato. Siamo miracolati. Non si può vivere con l’incubo che questi grossi automezzi possiamo trovarceli direttamente nelle case». Così la testimonianza dei vicini dell’area adibita a deposito dei mezzi a disposizione della ditta di costruzioni. Una paura condivisa tra i residenti che avevano contattato direttamente il titolare dell’azienda, per cercare di evitare il peggio. E ieri mattina una gru ha ceduto, sfondando auto e distruggendo parte di una terrazza, proprio nella proprietà dei vicini. Dai primi rilievi resta anche l’ipotesi dell’errore umano, per una manovra del mezzo che è poi sfuggito al controllo dell’operaio. Niente vento, né pendenza constatate dagli investigatori sul posto dove era posizionata la gru. Quindi, cosa è accaduto? Un’indagine che resta aperta e coordinata dai vigili urbani sammaritani, agli ordini del comandante Mario Brizio.

Tra la polvere e le macerie si sono ritrovati gli abitanti, spaventati dall’ingombrante braccio della gru che aveva raggiunto le case. Sul posto immediati i soccorsi dei vigili urbani con l’ausilio della protezione civile di Santa Maria la Carità guidati da Gennaro Afeltra. Necessario l’intervento anche dei carabinieri di Sant’Antonio Abate (agli ordini del capitano Carlo Venturini e del maresciallo Giovanni Marchitelli) e dei vigili del fuoco. Anche se l’incidente si è verificato in una strada parallela alla principale via Scafati, anche l’arteria è stata in parte transennata per permettere le manovre di sicurezza. Alta tensione per la perdita di gas sprigionata dall’impianto Gpl dell’auto colpito, oltre alla perdita di benzina dal serbatoio della seconda vettura coinvolta. Evacuate per qualche ore le palazzina adiacente all’area interessata dall’incidente. Area che è stata liberata dal braccio della gru soltanto in serata, con l’intervento di un mezzo speciale dei pompieri. Nei guai resta il titolare della ditta di costruzioni che dovrà risarcire i danni causati dalla gru. Un’azione che, per adesso, ha una responsabilità civile e non penale.

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