Scoperto l’arsenale del clan a Castellammare. Sequestrati fucile e munizioni a Moscarella

Redazione,  

Scoperto l’arsenale del clan a Castellammare. Sequestrati fucile e munizioni a Moscarella

Un fucile semiautomatico a pompa calibro 12 con matricola abrasa e centinaia di proiettili di vario calibro. Tutto occultato nella sterpaglia, in un terreno abbandonato del rione Moscarella di Castellammare di Stabia. A rinvenire e sequestrare l’arsenale ci hanno pensato i carabinieri della sezione radiomobile di Castellammare di Stabia. L’arma era perfettamente funzionante, recentemente lubrificata e abbinata a 38 cartucce a pallettoni e 28 a palla singola. Tra le munizioni, anche proiettili per pistole calibro 9, 32 e 380 e per carabina. I carabinieri – agli ordini del capitano Carlo Venturini e del tenente Andrea Riccio – indagano sull’origine del fucile ed effettueranno già nel corso dei prossimi giorni degli accertamenti balistici per verificare se l’arma e le munizioni siano compatibili con fatti di sangue o magari di intimidazione. Negli ultimi tre mesi, coordinate dai magistrati della Procura distrettuale antimafia di Napoli, le forze dell’ordine hanno messo a segno numerosi sequestri di armi e munizioni. E, in particolare, spesso a Moscarella. Lo scorso 22 novembre, nascoste in un giardino comune tra le palazzine popolari, vennero rinvenute tre pistole semiautomatiche con matricola abrasa. Le armi erano state avvolte in un panno, sistemate all’interno di una busta e sotterrate in un giardino. Assieme alle armi furono trovate anche 59 cartucce sfuse, 2 dosi di marijuana, un bilancino e 150 bustine. Pochi giorni dopo, il 29 novembre, sempre i carabinieri, stavolta nel centro antico, sequestrarono anche 10 cartucce calibro 38 e sostanze stupefacenti. Decisiva la collaborazione con il nucleo cinofili di Sarno. I cani anti-droga permisero ai militari di scovare due chili di cocaina purissima avvolta in 19 involucri, all’interno di un armadio di un appartamento disabitato. Nella cavità di un muro c’erano una stecca di hashish del peso di 50 grammi, 4 dosi di marijuana, 10 cartucce calibro 38 e un bilancino di precisione. Poi, il 6 dicembre, gli agenti del commissariato di polizia di Castellammare di Stabia, agli ordini del primo dirigente Vincenzo Gioia, sequestrarono una pistola pronta a sparare, dotata di munizioni e silenziatore, nascosta in un androne di un palazzo a Santa Caterina. Gli agenti perquisirono decine di abitazioni nel centro storico della città e proprio nell’androne di un palazzo trovarono l’arma, oltre a 50 proiettili. Senza dimenticare un altro sequestro, risalente a luglio, quando i carabinieri riuscirono a scovare e sequestrare un kalashnikov, due pistole semiautomatiche, un revolver e due fucili da caccia, tutti con matricola abrasa, nascosti in un impianto in disuso per il riscaldamento di serre assieme a un grosso quantitativo di marijuana e cocaina. Un’operazione che seguì un altro intervento effettuato a giugno, quando i militari riuscirono a recuperare una pistola semiautomatica e un revolver, nascosti nel sottoscala di un palazzo.

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