Francesco Sabatino

Il bambino fuori rosa invitato dal Real Madrid

Francesco Sabatino,  

Il bambino fuori rosa invitato dal Real Madrid

Dopo l’indignazione il mondo del calcio è pronto a far sentire il proprio sostegno al bimbo finito fuori squadra. Addirittura il Real Madrid è pronto a tendergli una mano. La storia raccontata da Metropolis a partire dagli striscioni di protesta e dalle successiva ‘denunce’ della mamma del piccolo («E’ stato escluso dalle gare domenicali della scuola calcio perché non ritenuto abbastanza bravo», ha detto la donna), ha fatto il giro d’Italia anche se, nel frattempo, il club La Ginestra sostiene che la vicenda è stata equivocata dalla madre del ragazzo. In attesa di conoscere la versione del presidente Massimo Borriello, Metropolis ha raccolto l’invito di Marco Montresor, responsabile in Italia dei camp che il Real Madrid organizza in cerca di futuri campioni. Montresor ha contattato la nostra redazione per invitare il piccolo calciatore in occasione di uno dei tre raduni che si svolgeranno in Campania, magari a quello di Pozzuoli che logisticamente è il più vicino a Torre del Greco, e comunque alla residenza della donna che ha lanciato la sua protesta. «Sono in programma tre camp, di cui due nella provincia di Caserta e uno a Pozzuoli, tutti nel nel prossimo mese di giugno. Saremo davvero felici di poter ospitare il piccolo calciatore e lo faremo in maniera totalmente gratuita».

Sarà lo stesso Montresor a contattare la mamma del bambino alla quale ha intenzione di consegnare il voucher per la partecipazione al camp. La storia del piccolo calciatore di Torre del Greco ha colpito Montresor che è il punto di riferimento del Real Madrid a livello giovanile in Italia: «Ho avuto modo di vedere la news quasi in maniera casuale, attraverso i social. E ammetto che è stata una notizia che mi ha lasciato perplesso. Non so cosa sia accaduto, e spero possa chiarisi prima possibile, però il mio invito vale a prescindere». Perché nel calcio giovanile c’è bisogno di «dare segnali concreti». E per far capire ai ragazzi «che in fondo conta soltanto il divertimento». L’obiettivo principale della Fundacion Real Madrid è proprio quello di far divertire i piccoli atleti, a prescindere dalla loro bravura. «Nella mia carriera ho girato tante società e il problema è che in Italia c’è troppa pressione. Anche con i più piccoli si guarda più al risultato e meno al loro sorriso. Con tutta questa pressione ci si dimentica che non tutti arriveranno in serie A e che di Cristiano Ronaldo o di Messi né nasce uno su un milione. Non a caso in Spagna, per obbligo federale, devono giocare tutti i bambini e questo principio vale fino alla categoria giovanissimi»

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